Samsung District

Spaghetti (noodles), zucchero e lana fino a diventare una delle multinazionali più importanti al mondo. Questa in sintesi è la storia che si cela dietro a Samsung nata il 1 marzo 1938 a Taegu, nell’attuale Corea del Sud, grazie ad un’idea di Lee Byung-chul.

Lee padre di Samsung, un imprenditore mai sazio

Membro di una ricca famiglia di proprietari terrieri originaria della contea di Uiryeong, Lee Byung-chul a 28 anni si trasferisce a Taegu, dove crea un’impresa con circa quaranta dipendenti. Un’azienda che nulla ha a che fare con l’elettronica. L’attività di Lee è legata, infatti, alla distribuzione di generi alimentari in particolare, di pasta fresca, soprattutto spaghetti i famosi noodles. L’azienda cresce e si espande. Tant’è che nove anni dopo Lee Byung-chul trasferisce la sede a Seul, ma solo per poco. La Guerra di Corea è ad un là e il padre di Samsung è costretto a trasferirsi a Pusan alla ricerca di nuove idee. E’ così che Lee entra nel ramo dolciario. E’, infatti, proprio a Pusan che Lee fonda la Cheil Jedang, società che si occupa di raffinare lo zucchero. Anche questa nuova ‘avventura’ va a gonfie vele, ma Lee Byung-chul non è sazio. L’imprenditore vuole misurarsi anche in altri settori. E’ così che nel 1954 avvia la Cheil Mojik. Un’attività nel campo della lavorazione della lana, che in poco tempo diventa il più grande lanificio della nazione.

Il salto nel futuro

Ma il salto nel futuro avviene nel 1948 qualche anno dopo la seconda Guerra Mondiale. E’ esattamente nel ’48 che Lee costituisce una joint venture insieme a Cho Hong-jai: la Samsung Trading Corporation. Un’impresa in rapida ascesa, che velocemente diventa l’attuale Samsung C & T Corporation. Gli affari vanno molto bene, non il rapporto tra i due soci (Cho e Lee) che presto, di fatti, si separano per divergenze sulla gestione delle operazioni. Ognuno seguirà il proprio destino. Lee continua per la sua strada con la Samsung Group che durante la fine degli anni ‘60 si afferma come realtà più significativa della Corea. Tant’è che qualche anno dopo, nel 1978, la coreana diventa la prima a raggiungere i 4 milioni di televisori prodotti. Già famosa in tutto il mondo la Samsun spicca il volo definitivo negli anni ’80, quando Samsung Electronics inizia ad investire in maniera pesante in ricerca e sviluppo. Investimenti fondamentali per spingere l’azienda in prima linea nel settore elettronico globale.

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