MotorK

Il Coronavirus non ha fermato la vendita delle automobili. La pandemia sicuramente ha rallentato la domanda ma come evidenza l’analisi MotorK, azienda leader in Europa nel digital automotive, chi aveva in programma di comprare un’auto non potendo andare in una concessionaria è sul web che cerca informazioni, fa confronti, simula finanziamenti e prova a scegliere l’auto in maniera più ponderata.

L’analisi di MotorK

Secondo l’analisi di MotorK, il 42% del campione vorrebbe cambiare auto tra 1 e 3 mesi. Le concessionarie quindi devono tenere presente queste che sono di fatto opportunità di business da trasformare in vendita non appena la crisi sarà passata. La quasi totalità (97,5%) infatti è disposta ad aspettare la fine della quarantena per recarsi in concessionaria. I trend di ricerca su Googl di auto dimostrano che dall’inizio dell’emergenza Coronavirus si sono alternati cali repentini e risalite improvvise. Dal lato delle vendite MotorK le limitazioni alla mobilità degli italiani prima e la chiusura delle filiali poi hanno determinato un drastico calo delle trattative generate. L’aumento del tasso di conversione dei preventivi in vendite (quasi una trattativa su due) è un buon dato per i dealer.

Dichiarazioni

Tommaso Carboni, Country Manager di MotorK, ha così commentato. “In una fase di difficoltà senza precedenti i dati rappresentano l’unico punto fermo a cui guardare per trovare una strategia d’azione. Se è vero che per lungo tempo il distanziamento sociale resterà valido, il digitale rappresenterà una risorsa non più accessoria per le concessionarie, che devono oggi stesso accelerare il loro percorso di digitalizzazione per interagire con i clienti in maniera sempre più efficace. Alle case auto, intanto, si chiede di star vicino alla rete distributiva non solo con un supporto economico ma anche sostenendo i dealer nella loro accelerazione tecnologica”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *