NISSAN Juke Nismo

Il Motor Show di Bologna ognuno lo vive a modo suo. Fintanto che ci sarà e continuerà ad attirare gente da tutto il mondo, la kermesse emiliana rimarrà un punto di riferimento per il mondo motoristico. Anche quest’anno che, diciamo la verità, non ha entusiasmato gli addetti ai lavori: pochi stand, tanti spazi vuoti, novità col contagocce. Sarà la crisi, sarà la disaffezione; quello che volete voi, ma quest’anno il Motor Show non ha fatto impazzire.

Se non fosse stato per Nissan, che ha creato un po’ di movimento all’interno della kermesse, ci sarebbe stata veramente poca attività: l’azienda giapponese ha creato una pista nella zona esterna del Motor Show dove le persone possono testare le vetture, affiancate ovviamente da piloti professionisti del settore Nismo. E noi di Time Magazine abbiamo avuto l’onore e l’onere di poter provare tre auto della gamma Nissan: la GTR, l’elettrica Leaf e la Nismo Juke. Su quest’ultima, oltretutto, lato guida c’era uno che di motori ed alta velocità se ne intende parecchio: Vitantonio Liuzzi, già pilota di Formula Uno. Due giri della pista, pochi secondi di adrenalina pura. Non so se l’occhio ha avuto paura o se l’estasi era talmente alta da non capire più nulla, ma il già citato Liuzzi ha staccato a 158 km/h: “Mi dispiace, il tracciato è sporco e c’è la pioggia”, ha chiosato. Vitantonio, non preoccuparti: è andata più che bene.

Di Luca Talotta

Nasce in Calabria, cresce a Milano. Mezzadro del mestiere, si sente più blogger che giornalista. Una vita trascorsa a pane e calciomercato, segue tutti gli sport ma non ne pratica uno, teoria che ha accompagnato i più grandi giornalisti italiani. Che sia la strada giusta? Forse. Per ora si diletta a fare il giornalista. Con che risultati, decidete voi...

Un pensiero su “Motor Show: l’esperienza con Nissan e Liuzzi”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *