Il Monferrato, un territorio tanto bello quanto poco spesso reclamizzato. Una fetta di Piemonte che nasce e che permette la fioritura di tante eccellenze dell’enogastronomia e non solo. Tra queste mi piace ricordare il Brachetto d’Acqui: qualche mese fa ho avuto il piacere di potermi recare personalmente nella zona per un tourdove abbiamo potuto assaggiare il famoso Brachetto d’Acqui ma soprattutto l’Acqui DOCG Rosé, l’unica DOCG per un vino rosato.

Il Monferrato, territorio da visitare 

Se non vi è mai capitato di poter mettere piede in Monferrato, ve lo consiglio vivamente. E lo dico con cognizione di causa, avendoci passato una giornata bellissima tra cantine e assaggi di prelibatezze uniche. Nei giorni scorsi ho avuto il piacere e l’onore di ricevere a casa una bottiglia di Brachetto d’Acqui e una di Acqui DOCG Rosé; due prodotti che sulla mia tavola, da quando li ho incrociati lungo il mio cammino lavorativo, non mancano mai. Senza dimenticare che il Monferrato, territorio patrimonio dell’Unesco, consente la produzione anche di diverse eccellenze tra cui la famosa Robiola di Roccaverano DOP, le mele IGP di Cuneo e le castagne IGP di Cuneo. Tutto questo perché sul territorio, per motivi naturali, si creano microclimi assai differenziati. E questo dona diverse sfumature per i vini aromatici, che dipendono da fattori come l’altitudine dei vigneti, la loro esposizione, il diverso assorbimento di luminosità e calore o la vicinanza ad un fiume. Fondamentale è poi il terreno che condiziona il contenuto degli acini e la loro composizione chimica.

Il Consorzio del Brachetto d’Acqui

E per meglio far comprendere quanto la gente del posto tenga alla sua identità, basti citare il Consorzio Tutela Brachetto d’Acqui, che nasce nel 1992 con lo scopo di controllare e regolamentare la crescita di questo vino e tutelarne il territorio, programmando la produzione, incentivandone la commercializzazione e con un forte impegno di promozione e valorizzazione sui mercati mondiali. Il Consorzio, per tutti coloro che fossero interessati, è presente anche su Facebook e Instagram e per il periodo natalizio è stato ideato anche un Contest (clicca qui) molto divertente, dove potete scoprire che tipo di vino meglio vi rappresenta (il mio risultato? Dolce, ovviamente…)

Brachetto d’Acqui DOCG e DOCG Rosé 

Di certo il Brachetto d’Acqui è una delle eccellenze più famose del territorio, che si distingue per la sua dolcezza e per il sapore elegante, delicato e morbido. Ma accanto al  suo tradizionale gusto ora è arrivato l’Acqui DOCG Rosé “dry”, una novità nella tipologia sia spumante che vino, dal tenore zuccherino limitato. Ottenuto con il Metodo Martinotti-Charmat, quello che lo rende unico è essere un prodotto autoctono, che nasce da un’uva dolce, aromatica rossa, che da origine ad un rosé naturale e da un unico vitigno: è l’unica DOCG al mondo che somma queste caratteristiche. Non resta che assaggiarlo.