Mole Urbana

Bisogna aspettare solo la fine del Coronavirus per Mole Urbana. Si tratta di u nuovo veicolo green, 100% made in Italy, progettato per le città. Non sarà in vendita, ma si potrà solo noleggiare, già dai quattordicenni. Non appena l’emergenza Covid-19 sarà finita, inizierà la produzione. Sono già pronti i primi prototipi e saranno prodotti 50 pezzi entro quest’anno, altri 150 nel 2021, per arrivare a 200 nel 2022 e a 300 nel 2023.

Mole Urbana, caratteristiche

Mole Urbana è basata su una carrozzeria dei modelli di inizio ‘900 e forme
futuristiche. Come per l’abbigliamento avrà taglie diverse, Small, Medium, Large: potrà avere, infatti, da uno a tre posti. La vettura va da un minimo di 75 km di autonomia fino a 150 km a seconda delle batterie. La velocità si
adegua alla regolamentazione dei Comuni, quindi non supera i 50 km orari.
Mole Urbana è corredata inoltre di un monopattino elettrico per occupante, che si ricarica mediante la dinamo collegata alle ruote del quadriciclo, in modo da affrontare al meglio i percorsi cittadini.

Dichiarazioni

Il designer di Mole Urbana è Umberto Palermo: “Ripartiremo da una prospettiva diversa rispetto a quella di poche settimane fa. Allo sviluppo di one off Mole Costruzione Artigianale rivolte al sogno di pochi, affiancheremo ora l’ingegno per realizzare un mezzo utile a molti. L’obiettivo è quello di approfittare della crescita della richiesta di quadricicli posizionandosi come brand cool, in modo da crearsi una nicchia di mercato che può, con il tempo, crescere, diventando un riferimento per stile e flessibilità. Non ho voluto disegnare un’automobile in miniatura, ma un sistema che si possa integrare alla città, che si plasma di nuove esigenze. Voglio definire Mole Urbana uno ‘sposta persone’ integrato al mondo dei
trasporti, da quelli pubblici al car sharing”. Mostreremo i prototipi al Milano-Monza Open Air Motor Show, che al momento è confermato in attesa di vedere come si evolverà la situazione. Faremo guidare i prototipi e organizzeremo una conferenza stampa, con l’auspicio che questo luogo all’aperto, festoso, ci restituisca la gioia di stare insieme”.

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