Millepiedi DS

Fanno parte della storia di DS due esemplari unici, nati dalla collaborazione con Michelin e dallo storico rapporto con André Citroën. In particolare però uno è diventato leggendario. Parliamo di una seconda ID Break, il cosiddetto Millepiedi DS.

La storia del Millepiedi DS

La ID Break si guadagnò il soprannome di Millepiedi DS per le sue speciali caratteristiche. Era lunga quasi a otto metri, larga poco meno di due metri e mezzo e montata sulla bellezza di dieci ruote, oltre quella da collaudare, sempre centrale. In francese venne chimato PLR, sigla che sta per Poids Lourd Rapide (ovvero “camion veloce”) o, per gli amici, Mille Pattes che significa millepiedi.

Caratteristiche

Il Millepiedi DS era mosso da due motori Chevrolet di più di duecento cavalli di potenza (ciascuno). Grazie a questo, era capace di superare i 180 km/h e viaggiare indefinitamente a più di 160 all’ora come velocità di crociera (almeno fino all’esaurimento dei due serbatoi di benzina da 90 litri). Un grande risultato per le sospensioni idropneumatiche della DS. Costruito nel 1972, il PLR “millepiedi” ha servito Bibendum fino agli anni ‘90 ed è oggi visibile presso il bellissimo museo “l’Aventure Michelin” di Clermont Ferrand, per la gioia di tutti gli appassionati.

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