REGINE MICA 2020
REGINE MICA 2020

Milano AutoClassica, risultato strepitoso nel post lockdown per la decima edizione della kermesse. E così, il primo salone automobilistico post emergenza sanitaria vince la scommessa dell’anticipo della data di due mesi sulla precedente calendarizzazione.

Occhi su youngtimer e modelli iconici del passato

Il successo inaspettato arriva dal grande pubblico. In particolar modo dagli appassionati che hanno creduto in Milano AutoClassica, hanno partecipato attivamente e hanno contribuito al successo di questa edizione fuori dal comune. Rispetto alle aspettative, infatti, l’evento ha riportato un ottimo risultato. Un successo che funge da apripista per il comparto dopo mesi di attesa, con la speranza di un rilancio del settore. Ottima anche l’affluenza di giovani appassionati e sempre più preparati. Per loro non solo attrazione verso le vetture youngtimer ma anche per i modelli iconici del passato e per i miti dell’automobilismo. Molte negoziazioni sono state, infatti, chiuse il 25 settembre, primo giorno di apertura dell’evento.

Anticipare l’evento ha premiato

“Sono contento che gli appassionati di motorismo storico abbiano ritrovato con AutoClassica 2020 uno degli appuntamenti più interessanti dell’anno. Il successo di pubblico presente alla manifestazione ha dimostrato la bontà della scelta di anticipare l’evento fatta dall’organizzatore. Ma ha dimostrato soprattutto il grande desiderio di tornare a godere la propria passione. ACI Storico ha partecipato a Milano AutoClassica con entusiasmo, riuscendo a realizzare un ricco programma di incontri. Ed ora il percorso di ACI Storico prosegue con Ruote nella Storia ed altri grandi eventi come la Targa Florio Classica”. Le affermazioni di Angelo Sticchi Damiani, presidente di ACI e ACI Storico.

Le regine dell’evento

Le tre regine della manifestazione (MASERATI 250 S/F del 1954, ERMINI 357S del 1955, OSCA MT4 del 1952) sono tre vetture rarissime. Sono state selezionate da Brixia Motor, magistralmente restaurate al loro originario splendore. Appartengono alla categoria “sport” avendo partecipato alle edizioni della 1000 Miglia nei gloriosi anni ’50.