Micol Martinez

È disponibile sulle piattaforme streaming e in digital download “BUON ANNO AMORE MIO”. E’ il brano della cantautrice milanese MICOL MARTINEZ. Anticipa il nuovo album di inediti in uscita a marzo “I BUONI SPROPOSITI”.

Buon anno amore mio

In questo brano Micol si trova nella sua Milano a fare i conti con l’inizio di un nuovo anno e con il bilancio di tutto ciò che ha concluso in quello precedente. Uno spezzato di quotidianità in cui tutti gli ascoltatori possono immedesimarsi, la voglia di realizzare tutti i buoni propositi in contrasto con la consapevolezza che probabilmente questo non accadrà. Allo stesso tempo Micol riesce a catapultarci nel suo universo “indie d’autore” che ha il sapore del nuovo e il fascino della nostra migliore tradizione cantautorale.

L’intervista a Micol Martinez

“Buon anno amore mio ha un legame immediato con il nuovo album. Già da titolo è un elenco di buoni propositi che però non troveranno realizzazione. Quando uscirà il disco lo si capirà ancora meglio. Questa dualità prosegue anche nelle altre canzoni. C’è una composizione apparentemente semplice ma in realtà complessa. Sembra un disco quasi estivo, un gioco, ma che rivela poi una grande amarezza. E’ legata ad un momento personale, a quando ci si lascia col findanato, un po’ come era successo col precedente album. Penso che parlando in prima persona il messaggio arrivi in modo più diretto”.

Milano

“Io ho sempre abitato a Milano. Anche artisticamente tutto è nato qui.. La città sta cambiando profondamentale, anche in aspetti che riguardano tutto il Paese. E’ una città che chiede tantissimo, che non ti permette di rilassarti. Bisogna fare mille cose, anche per i costi da sotenere, puà essere sfiancante ma bisogna sfruttarla per quello che è”.

Carriera

“Io scrivo da sempre e sono stata una ascoltatrice di musica fin da quando ero bmbina. Per me era come respirare aria. Sento il bisogno di scrivere, è la parola che mi ha portato a fare anche musica, che per me è espressione di sè, anche per comprendersi. Ho scritto un romanzo, sto lavorando ad un altro, oltre ad uno spettacolo teatrale, di cui ancora non posso raccontare troppo, e tante poesiole”.

Modelli

“Ascolto di tutto, dal cantutorato anni ’70 al punk. Negli anni ’90 mi sono appassionata ai Cure, per le loro particolarità. Rientrano nei dark ma non lo erano. Passavano dal rock tenebroso a canzoni che erano quasi giochini divertenti, per la rabbia di alcuni loro fans. La loro ecletticità mi ha sempre appassionato e vorrei riuscire ad essere come loro. Pop ma non pop, indie ma non indie. Di sicuro sono difficilmente categorizzabile ma ne sono felice”.

Sanremo

“Fino a qualche anno fa il mondo delle Major e di Sanremo era qualcosa di separato da quello dell’indie. Ora però sta prendendo una piega diversa, con un abbraccio più grande. E’ in trasformazione come tutto il mondo musicale. Voglio vedere dove arriveremo ma ci sono già dei segnali…”.

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