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Nella stupenda cornice dell’Argentario, abbiamo avuto il piacere di poter testare la nuova Mercedes CLA Shooting Brake il quinto elemento della famiglia delle compatte della Marca tedesca. A fare gli onori di casa Eugenio Blasetti, Responsabile Marketing di Mercedes-Benz Cars Italia: “Si tratta della prima Station Wwagon sportiva di Mercedes, dalle linee seducenti e funzionali, perfetta anche per l’uso nel fine settimana – le sue parole – si tratta di una storia di successo, che ci sta consentendo di portare tra le nostre fila clienti nuovi che, fino a questo momento, mai avrebbero preso in considerazione l’idea di comprare una Mercedes”.

La necessità di cambiare linguaggio di comunicazione e prodotto, per attrarre una nuova tipologia clienti; dopo Classe A, Classe B, Classe GLA, ecco arrivare la nuova CLA Shooting Brake: “La CLA Shooting Brake è un’auto che mette d’accordo lui che vuole il coupé e lei che chiede invece spazio – prosegue Eugenio Blasetti – si tratta della Station Wagon più aerodinamica di tutto il mercato automobilistico. Ha valori di carico (da 595 a 1354 litri, ndA) ai vertici della categoria e, a tutto questo, tengo aggiungere che l’Italia ha un certo ruolo nell’elaborazione della vettura, visto che il centro design di Como è il responsabile del design degli interni”.

Non da sottovalutare il sistema di Infotainment, rinominato ConnectMe: “E’ un oggetto e un concetto sul quale abbiamo investito molto e che è di serie su tutte le auto – prosegue Blasetti – così facendo, tutte le Mercedes sono connesse con Stoccarda, dove c’è la nostra centrale operativa e da dove si può monitorate la vettura, in attesa che succeda, eventualmente, qualcosa che non va. Una connessione che permette, in caso di incidente, di trasmettere subito i dati alla centrale operativa e di poter ricevere subito i soccorsi. Si tratta di un enorme passo avanti in termini di sicurezza”. Disponibile in tutti i mercati, questa connessione apre ad un sacco di disponibilità aggiuntive e permette l’elaborazione di dati che, si spera, in futuro potranno avere anche valore ai fini assicurativi: “La macchina si accorge e comunica di suo cosa succede, ovviamente in termini di manutenzione e consumo della stessa – prosegue Blasetti – esiste anche una App per gestire la macchina su iPad e smartphone”.

Di serie su tutte le automobili anche il sistema Intelligent drive, che prevede il collision prevention assist plus, di fatto il sistema che ti avverte se una vettura è davanti a te e, all’occorrenza, frena in automatico. E poi una nuova versione del sistema 4Matic, fiore all’occhiello di Mercedes migliorato in termini di efficienza e peso, cerchi in lega, volante multifunzione e sedili sportivi in pelle.

La CLA Shooting Brake viene fornita, sul mercato italiano, in quattro differenti versioni: EXECUTIVE (31.390 euro il costo), che prevede cerchi in lega da 17”, volante multifunzione, collisioni prevention assist plus, connect me e sedili sportivi in pelle; BUSINESS (32.860 euro), pensata essenzialmente per le società di noleggio a lungo termine, che in più ha l’ausilio al parcheggio e il navigatore; SPORT (2.100 euro in più sulla versione base), con cerchi in lega da 18”, mascherina matrix, navigatore e scarichi posteriori visibili; e la PREMIUM (4.000 euro in più del modello d’ingresso), che aggiunge a tutto quanto l’estetica AMG per interni ed esterni e fari bixeno.

La gamma di motori di CLA Shooting Brake è particolarmente ampia già al lancio, con due propulsori diesel e tre benzina. Tutti i motori si distinguono per agilità, basso livello di rumorosità ed emissioni ridotte. Un esempio tra tutte: CLA 200 CDI, con una potenza di 100 kW (136 CV), può raggiungere una velocità massima di 215 km/h e nel ciclo combinato consuma soltanto 3,9 l/100 km con emissioni di CO2 pari a 101 g per chilometro.

Di Luca Talotta

Nasce in Calabria, cresce a Milano. Mezzadro del mestiere, si sente più blogger che giornalista. Una vita trascorsa a pane e calciomercato, segue tutti gli sport ma non ne pratica uno, teoria che ha accompagnato i più grandi giornalisti italiani. Che sia la strada giusta? Forse. Per ora si diletta a fare il giornalista. Con che risultati, decidete voi...

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