Mercedes-Benz Museum
Mercedes-Benz Museum

Al Mercedes-Benz Museum è tempo di drive-in. Il Coronavirus regalerà una nuova vita al cinema all’aperto che ha vissuto il suo periodo di massimo splendore negli anni Cinquanta e Sessanta.

Mercedes-Benz Museum

Oggi a bordo della propria vettura è possibile assistere a proiezioni, letture, spettacoli teatrali e concerti e si possono perfino festeggiare matrimoni. In questi tempi il vantaggio consiste nella possibilità di distanziamento sociale anche in occasione di grandi eventi. È possibile applaudire con il clacson o, ad esempio, attraverso uno smartphone dotato di una speciale app per applausi, evitando di disturbare i residenti.

La storia del drive-in

Il primo drive-in viene aperto nel 1933 nel New Jersey, USA. In Germania questa stessa ‘prima cinematografica’ ha luogo nel 1960, quindi 60 anni fa, a Gravenbruch, vicino a Francoforte sul Meno. Gli odierni cinema drive-in trasmettono l’audio ai sound-system dei veicoli attraverso frequenze FM. È sufficiente sintonizzare l’autoradio, ad esempio, su 89,0 MHz e l’ascolto è assicurato. Una volta le cose funzionavano diversamente. Per un ascolto individuale, attraverso il finestrino veniva fatto passare un altoparlante mono (con relativo cavo). Poteva essere appeso sul lato interno del cristallo o posizionato in un altro punto all’interno dell’abitacolo.

Cinema e motori

A partire dagli anni Cinquanta, il fenomeno della motorizzazione di massa e la libertà assicurata dalla mobilità individuale contribuiscono al successo dei drive-in. Oggi vivrà un nuovo periodo d’oro come forma di moderno intrattenimento al di fuori delle proprie mura domestiche. In molti luoghi del mondo, gli esercenti cinematografici conquistano i propri spettatori in spazi all’aperto o parcheggi, offrendo un programma completo.