Maserati

Il mondo dell’automobilismo tutto è in lutto per la morte di Stirling Moss. Il leggendario pilota, pur non avendo mai vinto il titolo mondiale, è stato uno dei più forti della storia. Ed è stato uno degli uomini simbolo anche per la Maserati nel cuore.

Stirling Moss e la Maserati

Una delle sue ultime visite in Italia era stata proprio per festeggiare i 100 anni della Casa al MEF di Modena. Lì aveva ricordato le auto con cui aveva corso. “La 250 F era velocissima e capace di appagare il pilota in ogni sua manovra; la 300 S aveva un grande bilanciamento e una straordinaria facilità di guida; la Tipo 61 Birdcage univa le caratteristiche delle altre due”.

La storia di Moss

Sir Stirling Moss era nato il 17 settembre 1929 a Londra dove ha sempre vissuto. E’ stato un figlio d’arte: suo padre, Alfred E. Moss, arrivò infatti 16º alla 500 Miglia di Indianapolis del 1924. Anche sua sorella Pat partecipò a diversi rally. Non poteva che mettersi a correre in auto anche lui. In Formula 1 ha corso 66 gran premi dal 1951 al 1961, vincendone 16. Per quattro volte è stato secondo nel Mondiale: 1955, 1956, 1957 e 1958. Per questo è considerato da compagni e avversari il miglior pilota tra quelli che non sono mai diventati campioni del mondo, anche se leggendo l’albo d’oro del campionato si può tranquillamente affermare che sia stato tra i migliori in assoluto. Correva in Formula 1, ma anche su strada dove detiene ancora un record leggendario alla Mille Miglia del 1955 conquistata in 10 ore, 7 minuti e 48 secondi e ha conquistato la 12 ore di Sebring, il Tourist Thophy, la Targa Florio.

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