A Maker Faire 2019, l’evento dove il futuro si mette in mostra, è stato svelato come sia possibile produrre energia con l’acqua del mare. Una svolta ecologica, innovativa, che in ottica di economia circolare porterà dei benefici al mondo intero. Per l’occasione, l’attrice protagonista è stata Eni, azienda al fianco di Maker Faire Rome – The European Edition sin dalla prima edizione.

Maker Faire 2019, più che un evento

Maker Faire Rome è il punto d’incontro tra innovazione, creatività, inventiva e un po’ di sana follia. Si tratta, in sostanza, del più grande evento di innovazione al mondo, che tende a celebrare il “Maker Movement”. Al centro dei discorsi il mondo dell’ICT, della robotica e dell’automazione. Maker Faire è un evento che è nato nel 2006 a San Francisco, città da sempre capofila per quanto concerne lo sviluppo tecnologico legato al mondo dell’ICT. Uno spazio dove gli innovatori mostreranno progetti e metteranno al servizio di tutti coloro che lo vorranno il proprio know-how tecnologico. Perché il movimento dei makers si basa proprio su questo, sulla riutilizzazione e condivisione dei risultati.

Eni a Maker Faire Rome 2019

Quest’anno, tra i molti progetti presentati alla Maker Faire Rome, spicca sicuramente quello messo in mostra da Eni. L’azienda si è focalizzata su progetti legati alla sperimentazione sulla produzione di energia attraverso l’acqua, anche in ottica di economia circolare. All’interno del Padiglione 3 della Fiera, nei 600 metri quadri di Eni, si è potuto apprendere tutto l’impegno dell’azienda sul tema. I progetti di R&D di Eni presentati si orientano su quattro aree principali con quattro tecnologie adottate da Eni per sfruttare la più grande fonte di energia rinnovabile, il mare.

Quattro tecnologie per un’energia pulita, ISWEC

E dunque spazio a ISWEC, definita la “Culla dell’Energia”. Una tecnologia italiana in grado di trasformare le onde in energia economicamente ed ambientalmente sostenibile. Questo perché le onde sono la più grande fonte di energia rinnovabile inutilizzata al mondo. Sono un’energia 10/20 volte più densa di quella solare e 3/6 volte di quella eolica. A seconda dei siti, è prevedibile, persistente e regolare rispetto alle altre e offre un enorme potenziale distribuito uniformemente in tutto il mondo. 

Power Buoy, Place e biofissazione

Spazio poi a Power Buoy, una tecnologia per la produzione dell’energia da onde in grado di aumentare l’eccellenza operativa delle attività offshore di Eni. Abilitatore di una nuova gestione per il monitoraggio e controllo in mare altamente robotizzato e remotizzato grazie a tecnologie proprietarie Eni. 

Una terza tecnologia è Place, primo esempio nazionale di conversione di una piattaforma in un sistema di acquacultura integrata, in un’ottica di economia circolare a supporto di uno sviluppo sostenibile del mare. 

Per chiudere poi con la biofissazione Intensificata della CO2. Tecnologia che riproduce il processo naturale della fotosintesi clorofilliana per la produzione di bio-olio utilizzando solamente microalghe, CO2 e luce solare.

In collaborazione con Eni