Si chiama Lupo Daturi, ha 9 anni e ha inventato un videogioco dove sconfigge il coronavirus. La pandemia colpisce tutti, indistintamente. Ma permette anche di sviluppare la creatività, nelle tante giornate in cui siamo costretti a rimanere a casa.

Lupo Daturi da Binasco, nove anni e non sentirli

E Lupo Daturi, di creatività, ne ha messa davvero tanta sul piatto. “Ho programmato un gioco dove un astronave sconfigge il covid-19 – ci dice – quanto ci hai messo? Avevo già l’idea, mi è bastata mezz’ora”. Nove anni e mezz’ora per creare un videogioco da capo: “Ho imparato seguendo i programmi di coding, non a scuola – precisa ancora Lupo –mi piace il mondo degli sviluppatori e mi diverte creare i giochi”. Contento anche papà Marco (“Siccome non glieli compriamo, si arrangia” ammette ridendo), ma il futuro? “Ci devo ancora pensare, non lo so. Però mi piace programmare”. E la scuola come va? “Va bene, la materia che mi piace di più? Matematica. Quella che mi piace meno? La scrittura, italiano”.

L’astronave che distrugge il coronavirus

Il videogioco prevede un’astronave che, tra razzi e saette, distrugge il covid-19: “Quest’ultimo ha la classica immagine che ora son diffuse in rete, l’anello del virus – prosegue ancora Lupo Daturi – l’astronave si chiama Cerba come l’azienda dove lavora mio papà”. Azienda che, oltretutto, gravita nel mondo della sanità. Ma come si fa a sconfiggere il Covid-19? “Spari con il laser, rilasci delle mine dietro di te che si ingrandiscono, hai un razzo e anche lo scudi per difenderti. Ma devi stare attento, perché dura poco”. La il Covid-19 quindi si vede, non è come nella vita reale: “Ma il nemico deve vedersi, sennò come fai a sconfiggerlo?”.

Giocare per sconfiggere il coronavirus e mette in moto le proprie passioni

Lupo non ha ancora mostrato ai suoi amici di scuola il suo nuovo videogioco (“Non potevo uscire…”) ma si può giocare ugualmente: “Basta andare su youtube, è tutto pubblico”. Ma cosa fa Lupo Daturi nella vita? “Mi piacciono i videogiochi, ma anche la subacquea, sciare, suonare la chitarra, il karate e tante altre cose. Da grande? Mi piacerebbe fare lo sciatore, ora c’è papà che m’insegna”. La storia di Lupo Daturi ci insegna che la quarantena in casa può essere anche l’occasione per dare sfogo alle proprie passioni. E creare qualcosa di nuovo