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Ai più il nome Louise Brown non dirà nulla, tantomeno il 25 luglio del ’78. C’è chi ricorderà che il 25 luglio del 1984 Svetlana Evgen’evna Savickaja, cosmonauta della Salyut 7, diventa la prima donna a camminare nello spazio. O chi, in tempo di Olimpiadi, rammenta che il 25 luglio del ’92 si aprirono a Barcellona i Giochi della XXV Olimpiade. Ma nel 1978 cos’è accaduto di così importante? Quel dì è nata Louise Joy Brown (Oldham, 25 luglio 1978), meglio conosciuta come Louise Brown, la prima persona al mondo nata attraverso il metodo della fertilizzazione in vitro.

Louise Brown: la nascita ripresa su nastro

I suoi genitori, Lesley e John Brown, decisero di ricorrere alla fecondazione assistita (metodica sviluppata da Robert Geoffrey Edwards e Patrick Steptoe), dopo aver provato inutilmente a concepire per nove anni, a causa di un problema alle tube di Falloppio di Lesley. Sebbene i Brown sapessero che la procedura era sperimentale, i medici non dissero loro che fino a quel momento non era ancora nato nessun bambino attraverso quel metodo. Louise Brown nacque alle 23:47 all’Oldham General Hospital (Inghilterra), attraverso un parto cesareo programmato. Alla nascita pesava 2,608 kg., il parto viene ripreso su nastro. Louise ha una sorella, Natalie, anch’ella concepita in vitro, che è stata la prima “figlia della provetta” a mettere al mondo un bimbo, nel 1999.

Louise Brown sposa una guardia giurata e partorisce 2 figli concepiti naturalmente

La Brown ha sposato Wesley Mullinder, una guardia giurata, il 4 settembre 2004. Il 20 dicembre 2006 ha dato alla luce un figlio, Cameron, concepito naturalmente. Nel 2013 ha partorito un altro maschio, Aiden. Dopo aver lavorato per qualche tempo come bambinaia, viene assunta in un ufficio postale. Vive a Bristol.

La fecondazione in vitro

La fecondazione in vitro con trasferimento dell’embrione (FIVET) è una tecnica medica di procreazione assistita tra le più comuni. Si tratta di una fecondazione in vitro dell’ovulo con successivo trasferimento dell’embrione così formato nell’utero della donna. La tecnica viene sviluppata nel Regno Unito da Patrick Steptoe e Robert Edwards, e per la quale Edwards ha ottenuto il Premio Nobel per la medicina nel 2010.

Il primo essere umano nato da questa tecnica fu Louise Brown nata a Londra il 25 luglio 1978. Gli aspetti etici sono tuttora parte fondante della ricerca di un altro padre di questa tecnica, il dottor Jacques Testart, che nel 1982 in Francia condusse il concepimento di Amandine. In Italia, la prima bambina concepita con questa tecnica, Alessandra Abbisogno, è nata a Napoli nel 1983 grazie all’équipe del professor Vincenzo Abate ginecologo italiano rientrato in Italia dopo anni di studi negli USA.

La Fivet In Italia è stata regolata dalla legge 40/2004 di cui rimane poco dopo le numerose sentenze sia dei tribunali ordinari che della Corte Costituzionale che ne hanno smantellato l’impostazione proibizionista.

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