Lockdown all'italiana
Lockdown all'italiana

Sarà in sala da giovedì 15 ottobre “Lockdown all’italiana”, film di Enrico Vanzina, con Ezio Greggio, Ricky Memphis, Paola Minaccioni e Martina Stella. Noi di TimeMagazine l’abbiamo visto in anteprima lunedì al Cinema Anteo di Milano.

Sinossi di Lockdown all’italiana

Il film, ambientato a Roma, parla di due coppie, che più diverse non potrebbero essere. Ezio Greggio, un avvocato, con sua moglie Mariella, Paola Minaccioni, una superficiale borghese. Vivono in un lussuoso appartamento del centro storico. Ricky Memphis, un tassista, con la sua compagna Martina Stella, commessa in un supermercato. Vivono in un modesto appartamento in periferia. Su Whats App, Minaccioni scopre che Greggio la tradisce con Martina Stella. E Memphis copre che Martina Stella lo tradisce con Greggio. I due “traditori” vengono cacciati di casa. Ma è l’8 Marzo del 2020. In TV il Premier Giuseppe Conte annuncia a reti unificate che ha fatto scattare il Lockdown per problemi di Corona Virus. Adesso Greggio e Stella sono bloccati nelle case da dove erano stati buttati fuori. Per loro inizia una tragicomica convivenza con Minaccioni e Memphis, i loro ex.

Le parole di Enrico Vanzina

Non mi pentirò di aver debuttato alla regia con questo piccolo film. È un film non presuntuoso. È un film molto “scritto”, come amavano loro , nella convinzione che un film è innanzitutto una sceneggiatura. Forse questo è il film più “scritto” di quelli che ho realizzato negli ultimi anni. È una vera commedia all’italiana. Si tratta un argomento drammatico con leggerezza. È un film anche cattivo. Sì, è un film cattivo. I miei protagonisti sono dei “mostri”. Mostri che si fanno amare ma sempre mostri rimangono. Non succede spesso nelle commedie recenti che parlano quasi tutte in maniera smielata di amore. Nel film, e poteva anche esserci, non si fa mai della pretestuosa satira politica sulla gestione del virus. Mai una parola sul governo e su chi si è trovato davanti alla responsabilità enorme di gestire questa emergenza. Ho girato il film in pochissimi giorni. Come dire: mi sono adattato alla situazione difficile creata dal Covid anche nella realizzazione di un film. Di questo vado fiero. Il cinema, tutto sommato, è una cosa semplice”.