Leo Meconi

È online il videoclip di “I’ll Fly Away” il secondo singolo di Leo Meconi, estratto dall’omonimo album di inediti prodotto da Dodi Battaglia.

I’ll Fly Away

“I’ll Fly Away” è anche il titolo del nuovo disco, uscito il 29 novembre 2019 per Azzurra Music. É un viaggio attraverso storie che il cantautore ha scritto a partire dal 2016. Un album pop, con influenze e sonorità folk e rock, che sono da sempre i generi di riferimento di Leo Meconi. Tutte le canzoni sono nate per voce, chitarra acustica e in alcuni casi per armonica o loop station con arrangiamenti pensati per i live.

Chi è Leo Meconi

Leo Meconi nasce a Bologna il 13 maggio 2004 e mostra sin da bambino una grande passione per la musica, specialmente per quella folk/rock americana. Inizia a prendere lezioni di chitarra all’età di 7 anni e comporre le sue prime canzoni all’età di 12 anni. Nonostante la sua giovane età, Leo si è già esibito diverse volte dal vivo e partecipato a diversi festival e concorsi. Finalista nel 2017 a “Vocine Nuove Castrocaro”, nel 2018 ha vinto il “Festival Incanto” di Ravenna, secondo classificato ad “Un Voce per l’Europa” e primo classificato al “Punto Radio Talent a Bologna”. Il 5 luglio è una data fondamentale per Leo: il 5 luglio 2016 Bruce Springsteen lo ha invitato a salire sul palco di San Siro per un duetto alla chitarra su Dancing in the Dark, e da quella serata è nata l’ispirazione per la prima canzone scritta da Leo, “Guitar Man”, come lo ha ribattezzato Springsteen quella sera.

L’intervista

“La mia passione per la musica nasce dalla mia famiglia, sin da piccolo ho sempre ascoltato tanta musica e visto tanti concerti, il primo quando avevo solo un anno. Poi a sette anni circa ho iniziato a prendere lezioni di chitarra e canto, da allora non ho mai smesso”.

Riferimenti musicali

“Da piccolo ho ascoltato molta musica folk e rock americana, da Dylan a Springsteen, Elvis, Johnny Cash. Da qualche anno ho iniziato ad ascoltare anche musica pop, specialmente Ed Sheeran, Shawn Mendes, John Mayer, Charlie Puth. In questo momento ascolto molto Lewis Capaldi, cerco di trarre ispirazione dal rock ma anche dal pop attuale”.

Bruce Springsteen

“Ho visto moltissimi concerti di Springsteen, sin da piccolo. Lui è una persona incredibile, riconosce i suoi fans, è sempre disponibile. Ai suoi concerti ero spesso nelle prime file e diverse volte mi ha chiamato sul palco per cantare Waitin’ on a sunny day, una “gag” che fa sempre col pubblico. Ma io volevo suonare la chitarra con lui, così ho preparato un cartello con scritto “posso suonare la chitarra con te”. A San Siro nel 2016 è accaduto, durante Dancing in the dark è venuto a prendermi tra le prime file ed abbiamo suonato insieme. E’ stato incredibile, ancora oggi a pensarci mi vengono i brividi”.

Sanremo

“Mi piacerebbe, certo. So che è difficile, bisogna lavorare tantissimo. Ho partecipato a qualche festival, anche importante ma Sanremo è il festival italiano più importante. Io per ora sto scrivendo brani in inglese, però non escludo un domani di iniziare a scrivere anche in italiano e quindi ambire a partecipare al Festival di Sanremo. Per ora lo guardo in tv, addirittura organizziamo ogni anno una cena a casa con amici per guardare insieme e commentare la finale”.

Bologna

“Bologna è bellissima, adoro viverci. Per un musicista poi è il massimo. Basti pensare che io frequento il secondo anno del Liceo Musicale intitolato a Lucio Dalla… con la scuola andiamo a vedere concerti jazz, l’opera al Teatro Comunale. E poi ho conosciuto tanti artisti bolognesi, tra questi Dodi Battaglia che mi ha aiutato molto nel mio percorso, spesso ci troviamo in studio di registrazione per lavorare insieme. E’ un privilegio da questo punto di vista vivere a Bologna, è davvero la città della musica per me”.

Futuro

“Spero di sì. Ho intrapreso un percorso, anche scolastico, improntato alla musica quindi credo che la musica sarà parte fondamentale della mia vita. Ovviamente il mio sogno più grande è quello di far conoscere a tutti la mia musica e di suonare dal vivo per platee importanti, però so che non sarà facile. Sto lavorando duramente per questo, a 15 anni credo che sognare sia normale. Ci sono tante persone che credono in me e mi stanno aiutando in questo percorso, quindi cerco di tenere i piedi per terra ma voglio ripagare la loro fiducia”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *