Tra i primi sintomi di coronavirus si elencano anche: occhi arrossati, lacrimazione eccessiva, leggero bruciore come per una banale congiuntivite. Chi utilizza le lenti a contatto non deve necessariamente rinunciare a farlo durante questa crisi da coronavirus. Certo è che dovrà fare maggiore attenzione alla gestione quotidiana: sia per quanto concerne l’uso delle lenti giornaliere, sia per quelle bisettimanali o mensili. A tal proposito il sito web Grandivision.it ha recentemente pubblicato una interessante infografica, volta a rassicurare gli utilizzatori abituali di lenti a contatto e a spiegare loro quali accortezze avere durante l’uso e la manutenzione delle stesse.

L’igiene prima di tutto

Questo è un mantra che ci sentiamo dire ormai da varie settimane, soprattutto per quanto riguarda l’igiene delle mani. Portare le mani agli occhi, alla bocca, utilizzarle per preparare gli alimenti o anche per gestire le lenti a contatto, sono tutti comportamenti che possono favorire la diffusione del virus. Quindi, prima di togliere le lenti, di toccarle, di maneggiarle in qualsiasi modo, è obbligatorio lavarsi le mani; questo sempre, ma soprattutto nel caso in cui si siano toccate superfici esterne alla propria abitazione, che chiunque potrebbe aver toccato. La corretta igiene delle mani si effettua lavandole con acqua calda, con sapone e per almeno 40-60 secondi, avendo cura di insaponare e sciacquare ogni parte della mano, anche il dorso, le zone tra le dita, la parte esterna del pollice. Questo sempre, ad esempio prima di mettersi a tavola o quando si rientra in casa dalla spesa settimanale; soprattutto poi quando si devono toccare gli occhi per sistemare le lenti o per toglierle.

La manutenzione delle lenti

Gli esperti dichiarano che le migliori lenti in assoluto in questa situazione sono quelle giornaliere; ogni sera, dopo aver lavato le mani, si tolgono le lenti, le si appallottola in un fazzolettino pulito e le si getta nella spazzatura. Sono sicure anche le lenti bisettimanali o mensili, a patto di gestirle in modo corretto e di effettuare la giusta manutenzione. Il contenitore per le lenti è un potenziale covo di batteri; quando è vuoto, quindi nel corso della giornata, andrebbe lasciato senza fluido al suo interno, in un luogo riparato (ad esempio nell’armadietto del bagno). Quando si tolgono le lenti si riempie il contenitore con liquido disinfettante al perossido e vi si immergono le lenti, per lasciarle a mollo tutta la notte; il giorno dopo si lavano accuratamente le mani e si indossano le lenti ormai prive di batteri o altri potenziali patogeni.

Chi contrae il coronavirus

Una particolare attenzione la devono prestare coloro che sono dichiarati positivi al virus: le lenti vanno inserite in un sacchetto e gettate nei rifiuti indifferenziati. È importante ricordare che il corpo debilitato dal virus è più facile preda di altri agenti patogeni; per questo motivo i comuni batteri, non necessariamente nocivi, che vivono nel nostro occhio proliferino in modo incontrollato, portando a un maggiore rischio di infezioni. Meglio quindi evitare di indossare le lenti a contatto.