LeasePlan

Il mercato del leasing auto in Italia ha riscontrato per questo 2020 una riduzione del valore pari a quasi il 30%. Tuttavia, sono dati che non dovrebbero avere una considerazione troppo rilevante, in quanto andrebbero contestualizzati nel periodo delicato che abbiamo vissuto. Gli esperti, quindi, procedono con molta cautela perché i dati che raccogliamo oggi non troverebbero una giustificazione razionale se confrontati con quelli del 2019 o degli anni precedenti. Nonostante queste premesse, tuttavia, il Leasing auto ha raggiunto comunque buoni risultati e, quindi, si è verificato un aumento di valore rispetto ai contratti stipulati nel 2018. Vediamo tutto in questo approfondimento incentrato sulla condizione del mercato del leasing auto del nostro Paese.

Il leasing auto in Italia in breve

Il leasing auto è l’opportunità di acquistare un’auto dopo averla noleggiata con un contratto che, solitamente, ha la durata di cinque anni al massimo. In pratica il contraente utilizza l’auto pagando un canone e, alla scadenza, decide se riscattare il bene pagando il saldo residuo o restituirlo. Se l’auto viene riscattata diventa di proprietà del cliente, altrimenti resta di proprietà della società che ha stipulato il leasing. 

Si tratta di una formula molto conveniente, grazie alla quale le persone sono solite cambiare auto di frequente senza vincolarsi con quello che è stato definito l’acquisto “tradizionale”. Le modalità e le offerte dipendono molto dal tipo di vettura ricercata ma, dando uno sguardo a siti come  https://www.leaseplan.com/it-it/, puoi constatare che l’offerta è ampia e variegata e, quindi, su misura in base a tutte le esigenze. 

Differenze tra privati e aziende

Il primo importante dato da prendere in analisi per questa riflessione riguarda la contrazione del mercato che ha visto un calo pari quasi al 30% rispetto al 2018 e al 2019. 

Al tempo stesso, tuttavia, il noleggio a lungo termine è cresciuto di oltre 6 punti percentuali rispetto alle immatricolazioni. E di 9 punti in valore, arrivando a quasi sette miliardi di euro annui. La minor richiesta di leasing è stata spiegata sia dalla crisi che ha bloccato tutti i mercati che dalla possibilità di ottenere vantaggi simili attraverso la formula del noleggio a lungo termine. 

Sovvenzioni, all’opposto, per il settore commerciale. Anche dalle agevolazioni pubbliche. Difatti in questo caso il leasing ha visto una crescita pari al 6% in richieste e pari a quasi il 10% in valore

I segnali di ripresa

Gli esperti sintetizzano senza troppe preoccupazioni una situazione finanziaria che rimane “sana” nonostante le obiettive difficoltà del momento. Il leasing ha visto una leggera flessione ma i tentativi di ripresa ci sono e fanno sperare in positivo

Al tempo stesso la domanda dei consumatori è cambiata quasi radicalmente. Ma gli studi di settore segnalano come il mercato del leasing e quello del noleggio abbiano dimostrato di saper resistere a questi cambiamenti. 

L’offerta di valore e la professionalità del servizio reso, infatti, sono i principi sui quali si fonderà la ripresa di questo mercato. Che è diventato quello più trainante nel settore dell’automobile. 

Di Luca Talotta

Nasce in Calabria, cresce a Milano. Mezzadro del mestiere, si sente più blogger che giornalista. Una vita trascorsa a pane e calciomercato, segue tutti gli sport ma non ne pratica uno, teoria che ha accompagnato i più grandi giornalisti italiani. Che sia la strada giusta? Forse. Per ora si diletta a fare il giornalista. Con che risultati, decidete voi...

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