le origini del Natale
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Anche quest’anno è arrivato il 25 dicembre, un momento sempre particolarmente atteso dai bambini ma non solo. Scopriamo quindi insieme quali sono le origini del Natale, la festa in cui per tradizione ci si riunisce con gli affetti più cari.

Le origini del Natale: il significato della festa per i Cristiani

Il Natale è innanzitutto una festa religiosa. Ogni 25 dicembre, infatti, i cristiano celebrano la nascita di Gesù. Grazie a questo momento il Signore manifesta la sua presenza tra gli uomini. Dio non è più distante, ma con Gesù Bambino scende sulla Terra e rinasce in mezzo agli uomini.

Il calendario liturgico considera il Natale più importante della Pentecoste e dell’Ascensione. La rilevanza è però inferiore rispetto alla  Pasqua (Gesù risorge tre giorni dopo la sua morte).

Il racconto della nascita di Gesù è presente nei vangeli di Luca e Matteo, dove si narra anche dell’annunciazione a Maria del lieto evento grazie all’arcangelo Gabriele. Si tratta di uno dei misteri principali del Cristianesimo: in quel momento, infatti, Maria non conosceva alcun uomo e non si rendeva conto di come questo potesse accadere. L’angelo, però, fa a lei un esempio emblematico: pochi mesi prima la cugina di Maria, Elisabetta, era riuscita a rimanere incinta pur essendo ritenuta da tutti sterile.

Come tutte le solennità, il Natale ha una durata maggiore rispetto agli altri giorni del calendario liturgico e inizia infatti con i vespri della vigilia. Il tempo liturgico del Natale si conta a partire dal 24 dicembre. La conclusione avviene con il battesimo di Gesù, ad opera di Giovanni il Battista.

Le origini del Natale: la festa per i non cristiani

Il Natale è per tradizione una festa cattolica, ma sono numerosi anche i non cristiano che celebrano questo momento. In questi casi la giornata viene ritenuta un momento da dedicare alla famiglia e agli affetti più cari. E’ un’occasione inoltre per scambiarsi regali che vengono consegnati da Babbo Natale, una figura che fa sognare i bambini e non solo.

il Natale ha inoltre assunto nell’ultimo secolo  un momento da collegare all’ambito commerciale ed economico. Significativo è, ad esempio, quanto accade negli Stati Uniti: secondo una recente ricerca circa un quarto di tutta la spesa personale viene effettuata proprio in questo periodo.

Le tradizioni natalizie: l’albero e il presepe

Il Natale è un momento in cui è piacevole riscoprire tradizioni ormai consolidate. Spesso le modalità in cui si festeggia variano da zona a zona, ma albero e presepe sono simboli consolidati quasi ovunque.

L’albero è solitamente un abete che viene impreziosito con alcune palline colorate, luci e festoni. Alla sua base solitamente vengono posizionati i regali da scartare alla mezzanotte. Si tratta di una tradizione antica, che risale alle popolazioni tedesche del XVI secolo, tenendo presenti idee cristiane e pagane.

Chi ha fede nel cristianesimo tiene in modo particolare anche al presepe. Si deve risalire addirittura al Medioevo  e soprattutto a Francesco d’Assisi per arrivare alla sua origine. Sono numerosi gli italiani che amano prepararlo con cura. Non mancano nemmeno le persone che dedicano lunghi mesi a realizzare le statuette per averle pronte con l’arrivo della festa.

Chi è Babbo Natale

Un’altra figura tipica di questo periodo è certamente Babbo Natale. I bambini sono molto legati a lui, che ha il compito di portare loro i regali. Questo personaggio si sposta su una slitta trainata dalle renne, entra nelle case attraverso il camino, lascia i doni e poi se ne va.

L’origine di Babbo Natale deriva storicamente da San Nicola di Bari. Per come lo conosciamo noi, però, gran parte del merito va agli Stati Uniti grazie a una tradizione del XIX secolo.

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