Agire sulle leve della finanza mondiale per raggiungere un obiettivo concreto e fondamentale come quello della transizione energetica. Protagonista Enel, che si getta a capofitto nel mondo dei bond sostenibili, lanciando il suo primo bond sul mercato europeo con queste caratteristiche.. 

L’obiettivo sostenibile del bond di Enel 

Partiamo facendo chiarezza: che cos’è un bond? Di fatto si tratta di un’obbligazione (da qui il termine inglese bond) dove un utente compra parte del debito di una società o di uno Stato rappresentato da un titolo e ne diventa soltanto creditore. Pensate dunque alla qualità di un bond che persegue un obiettivo totalmente sostenibile come quello emesso da Enel. Qualità del bond che si accompagna alla qualità dell’obiettivo: perché in questo modo l’azienda contribuisce concretamente alla transizione energetica. L’idea è quella di portare avanti un modello di business in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.

Enel e la finanza sostenibile 

L’emissione del bond in oggetto è avvenuta lo scorso 10 ottobre. L’obiettivo a lungo raggio sarà quello di far diventare anche una leva economica e mondiale come la finanza la più sostenibile possibile, fermo restando la sua natura di ingranaggio mondiale che punta, ovviamente, al profitto. Ma le due cose (profitto e sostenibilità) possono davvero andare di pari passo. E quanto messo in campo da Enel lo insegna, basta vedere quali sono le principali caratteristiche del General Purpose SDG Linked Bond (questo il nome tecnico del bond): l’emissione è legata al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite ed in particolare la sua tranche a lungo termine è legata all’obiettivo di riduzione del 70% delle emissioni dirette di gas effetto serra per kWh al 2030, rispetto ai valori del 2017. Un obiettivo certificato anche dall’SBTi (Science Based Target Initiative), che fornisce alle aziende un percorso definito per una crescita a prova di futuro specificando quando  e quanto velocemente devono ridurre le proprie emissioni di gas serra. In caso di mancato raggiungimento dell’obiettivo prefissato, verrà incrementato il tasso di interesse a carico del Gruppo Enel.

L’Accordo di Parigi e il rispetto per l’ambiente

Il percorso verso una transizione energetica più rispettosa dell’ambiente è cominciato di fatto nel 2015, quando con l’Accordo di Parigi, 195 governi del mondo si impegnarono a contrastare i cambiamenti climatici. Questo ovviamente ha portato ad un’accelerazione nella transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio. E l’emissione del già citato General Purpose SDG Linked Bond consolida il percorso di Enel verso questi obiettivi coinvolgendo, in questo caso, anche la finanza. 

In collaborazione con Enel