Paola e Lucio - Pallottino la donna che lanciò Dalla, la cover del libro di Massimo Iondini

Da qualche giorno è disponibile su Amazon “PAOLA E LUCIO – Pallottino, la donna che lanciò Dalla” (Edizioni La Fronda). Il libro con il quale il giornalista Massimo Iondini racconta retroscena e aneddoti degli esordi della carriera del cantautore bolognese. Dall’exploit sanremese di “4 marzo 1943” al giallo de Il gigante e la bambina. Ma soprattutto svela l’inedita versione del brano La ragazza e l’eremita, frutto di quel sodalizio. Un provino con la voce di Lucio Dalla che si accompagna al pianoforte, registrato su una musicassetta. Una canzone “fantasma” rimasta chiusa in un cassetto per mezzo secolo. Nella intervista che segue, Massimo Iondini ne racconta gli antefatti.

Dalla-Pallottino, incontro decisivo

«Il sodalizio tra Lucio Dalla e Paola Pallottino fu decisivo per la carriera del cantautore – dice il giornalista Massimo Iondini – impressionato dai suoi testi. A partire da “Gesubambino”. Un testo così autobiografico da costringerlo a intitolare diversamente il brano, complice la censura della RAI e degli organizzatori del Festival di Sanremo 1971. Nacque così 4 marzo 1943, un autentico successo. Il loro primo brano pubblicato, Orfeo Bianco, entrò a fare parte di Terra di Gaibola, il primo album nel quale ci sono le loro canzoni. Un album che ha festeggiato a giugno i cinquantanni

Il gigante e la bambina, fine del sodalizio

Dopo il terzo posto e la vittoria morale a Sanremo, – prosegue Massimo IondiniPaola Pallottino decise di creare per Lucio un nuovo brano. Era imminente l’uscita dell’album Storie di casa mia, il brano in questione era Il gigante e la bambina. Una storia cruenta avvolta da una musica fiabesca e un po bucolica, con un flauto che accompagna le strofe. Lucio, dopo averla musicata, decise però di girarla a Ron. Voleva essere un aiuto per il cantautore pavese allora agli inizi della carriera. Una scelta che fece infuriare Paola Pallottino, aveva realizzato quel testo pensando all’espressività di Lucio e a come Lucio ne avrebbe cantato ogni passaggio

Dalla-Branduardi, confronto a distanza

Il loro sodalizio professionale si interruppe bruscamente, nei cassetti della paroliera rimasero decine di brani. Tra questi, La ragazza e l’eremita. E’ curioso che Angelo Branduardi, un musicista così diverso da Lucio Dalla, abbia pubblicato il brano nel 1994. Aveva chiesto aiuto a Paola Pallottino, in occasione dell’imminente l’uscita dell’album Domenica e Lunedì. Ne ricevette due testi, uno era La ragazza e l’eremita. Il testo, quindi, è di fatto già uscito. Avremo due versioni diversissime, se pur simili nella metrica già contenuta nel testo. Un affascinante e singolare confronto a distanza

La ragazza e l’eremita, un Lucio Dalla da riscoprire

Riscoprire questa musicassetta così gelosamente custodita e ascoltare il provino di La ragazza e l’eremita è stato emozionante. Un Lucio Dalla di cinquantanni fa, che canta e si accompagna al pianoforte. Sentirlo cantare una canzone che non c’è mai stata è oltremodo interessante. Merito anche di una canzone molto ispirata e drammatica. Il testo racconta la storia di una giovane che, dopo una violenza subita da un eremita, si toglie la vita. Una storia segnata da un forte lirismo e una grande melodicità. Una sorta di ballata – conclude Massimo Iondini – che Lucio Dalla caratterizza con un crescendo, gli stacchi tra una strofa e l’altra sono in grammelot. Un Lucio Dalla d’altri tempi, assolutamente da riscoprire”