Jeep Cherokee 2018

E’ nuova, non è nuova? Ad una rapida occhiata la Jeep Cherokee 2018, presentata al salone di Detroit, non sembra poi così diversa dalla precedente. Infatti si tratta di un restyling, non di un salto generazionale. Inoltre è una pratica industriale molto saggia quella di non stravolgere un prodotto che funziona. E la Jeep Cherokee funziona benissimo, in questo senso, dentro e fuori dagli Stati Uniti. La rivoluzione nel look di questo SUV è stata già compiuta nel 2013, quando venne applicato quel frontale così diverso dalle Jeep tradizionali, ancora più audace di quello ideato per l’attuale Grand Cherokee, uscita tre anni prima.

JEEP CHEROKEE 2018, RITOCCO AL DESIGN

Jeep Cherokee 2018

Allora avanti con giudizio nel design: il frontale del modello 2018 è sì differente, ma senza esagerare. I gruppi ottici acquisiscono una sagoma che ricorda quella di un grosso coltello, meno affusolata della precedente, più spessa, perché ora include sia luci diurne che i fari anabbaglianti e abbaglianti. I fendinebbia sono ospitati in un vano più vistoso. Del resto anche il paraurti ha cambiato forma, tuttavia esso è più convenzionale e discreto. Quasi invariata la classica calandra a sette feritoie, marchio di fabbrica di ogni Jeep dal veicolo militare della seconda guerra mondiale in poi. Anche il cofano subisce un trattamento “gentile”, le nervature sono più sfumate. La sezione laterale del veicolo non mostra novità di rilievo, se non i cerchi in lega, cinque ulteriori disegni disponibili. Nella coda, così come all’anteriore, sono i gruppi ottici a concentrare le maggiori modifiche, soprattutto nella firma luminosa dei LED. Nettamente diverso il paraurti, il quale non include più la targa, ora nella zona del portellone (il quale guadagna l’apertura motorizzata, inclusa quella di tipo “mani libere”).

TECNOLOGIA AGGIORNATA E COMPLETA

Jeep Cherokee 2018

Gli interni della Jeep Cherokee 2018 presentano solo piccole variazioni estetiche, come alcuni nuovi colori per i rivestimenti. Le novità sono invece più sostanziali: scomparti portaoggetti più pratici, bagagliaio più capiente, sedili anteriori riscaldati e raffreddati, regolazione del divano posteriore, il quale è anche sdoppiabile. Fondamentale è l’aggiornamento dell’apparato multimediale: infatti arriva l’ultima versione del sistema Uconnect, il quale ora include la compatibilità con gli smartphone che usano Apple CarPlay e Android Auto; i display, da 7 oppure 8,4 pollici, guadagnano l’interfaccia pinch & zoom, anch’essa mutuata dal mondo dei tablet e telefonini più moderni. Già che parliamo di tecnologia, anche la Cherokee si allinea alle più recenti evoluzioni in fatto di sicurezza e assistenza alla guida. Si contano più di 80 dispositivi diversi: troppi per elencarli qui, c’è comunque tutto ciò di cui si parla oggi, compreso il parcheggio semiautomatico, sia parallelo che perpendicolare.

PIU’ LEGGERA E “TOSTA” IN FUORISTRADA

Jeep Cherokee 2018

Arriviamo alle basi del veicolo. La struttura ha guadagnato in leggerezza, ora 90 Kg in meno, un aiuto importante in fatto di maneggevolezza, consumi e prestazioni. Il telaio è stato migliorato per offrire una migliore protezione negli urti. Ottimizzata la sospensione anteriore, così come il differenziale posteriore nelle versioni 4×4. E’ proprio dalla trasmissione che arrivano alcune delle novità più importanti. Intanto il cambio automatico a 9 rapporti TorqueFlite offre una migliore guidabilità dell’auto grazie all’aggiornamento del software di gestione. Ma soprattutto ha ricevuto un importante upgrade il sistema di controllo della trazione integrale Jeep Active Drive. Tre configurazioni: la I, completamente automatica per la marcia normale: la II, per ottimizzare la marcia in fuoristrada quando sono inserite le marce ridotte; la Drive Lock (sulla versione Trailhawk), che aggiunge il blocco al differenziale posteriore nei percorsi duri e puri dell’offroad. Non dimentichiamo mai che la Jeep nasce come fuoristrada. Restano poi le cinque modalità di guida per le differenti situazioni. Oltre a quella automatica, troviamo neve, fango, sport e “sassi” (sì, rock).

I motori: per l’Europa, Italia compresa, sulla Jeep Cherokee 2018 è stato confermato il propulsore turbodiesel 2.2 Multijet, abbinato al cambio automatico. Negli USA arriva il motore a benzina 2.0 turbo da 270 cavalli (che verrà montato anche sulla Wrangler). Non sono state diffuse informazioni ulteriori sulla sua disponibilità per il mercato europeo, così come nulla si sa sulla sorte del classico 100% yankee V6 3.2 a benzina Pentastar da 272 cavalli, suggestivo ma molto datato e sbevazzone. Dovremo attendere il lancio commerciale del modello, previsto a giugno.

Di Luca Talotta

Nasce in Calabria, cresce a Milano. Mezzadro del mestiere, si sente più blogger che giornalista. Una vita trascorsa a pane e calciomercato, segue tutti gli sport ma non ne pratica uno, teoria che ha accompagnato i più grandi giornalisti italiani. Che sia la strada giusta? Forse. Per ora si diletta a fare il giornalista. Con che risultati, decidete voi...

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