Israele

Buone notizie sul fronte Covid e non solo da Israele. L’obbligo di indossare le mascherine in casa è stato revocato, segnando la fine di una delle ultime importanti restrizioni sul coronavirus rimaste in Israele. Tutte le attrazioni turistiche, i siti, i ristoranti, i caffè, gli eventi culturali e sportivi sono aperti. Senza limitazioni di capacità legate al COVID, al chiuso o all’aperto. Gli israeliani hanno dismesso le mascherine all’aperto fin dallo scorso 18 aprile.

Israele e il Covid

Le mascherine saranno ancora necessarie per i passeggeri sui voli e per i visitatori delle strutture mediche e delle case di cura. Il Ministero della Salute israeliano continuerà anche ad aggiornare il suo elenco di Paesi rossi proveniendo dai quali i viaggiatori dovranno rispettare un periodo di quarantena di 10 giorni.

Vaccini

La mossa arriva sei mesi dopo che Israele ha iniziato la sua campagna di vaccinazione per gli adulti, con oltre il 55% dei 9,3 milioni di abitanti di Israele completamente vaccinati e una campagna di vaccinazione attualmente in corso per i bambini di età compresa tra 12 e 15 anni. Il numero di casi giornalieri in Israele è sceso da 8.600 al culmine della crisi sanitaria a soli 19 all’inizio della settimana.

Frontiere

All’abbandono delle mascherine, si aggiunge un’altra notizia davvero confortante. Uno dei valichi di frontiera israeliani con la Giordania, chiuso da marzo 2020, riaprirà il mese prossimo, con l’attenuarsi della pandemia in entrambi i Paesi. Il terminal Yitzhak Rabin è stato infatti chiuso dall’inizio della pandemia di COVID-19. Da allora è rimasto chiuso. Gli israeliani potranno entrare e uscire dal regno hashemita attraverso il valico dal 4 luglio p.v.

Un pensiero su “Israele, prospettive di aperture delle frontiere con la Giordania”

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