Ionity
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Una giornata con Ionity. La rete di ricarica ad alta potenza leader in Europa per veicoli elettrici, dopo aver fatto provare alla stampa il suo nuovissimo parco di ricarica a Binasco, ha consegnato una delle sue premiate stazioni al Museo Fisogni. Si tratta di un luogo quasi unico, di sicuro il più grande al mondo nel suo genere. Qui Guido Fisogni ha raccolto oltre 8.000 reperti: da vecchie pompe di benzina a taniche di olio e manifesti pubblicitari. Da oggi i visitatori potranno ammirare anche lo Ionity Halo Charger, il simbolo di una nuova era di mobilità sostenibile ed elettrica.

L’intervista a Marcus Groll

A margine dell’evento abbiamo intervistato Marcus Groll, COO di Ionity. Ai nostri microfoni ha fatto il punto della situazione: “Abbiamo prospettive a lungo termine. Non siamo qui per installare delle colonnine di ricarica e andarcene. Ne stiamo costruendo altre 50, oltre alle 278 già attive in tutta Europa. Ovviamente quest’anno stiamo stati rallentati dal Coronavirus ma siamo contenti della situazione attuale. Ci sono alcuni Paesi dove non siamo ancora presenti e altri come la Norvegia o la Germania dove invece c’è un grande utilizzo”.

Mobilità elettrica

“Io lavoro in questo mondo dal 2009 e allora non c’erano auto elettriche. Le prime che arrivarono poi erano abbastanza care… Undici anni dopo ce ne sono molto disponibili e i prezzi si sono abbassati. E’ quello che è successo anche nel mondo della telefonia. Il mercato dell’elettrico è migliorato anche più velocemente di quello che ci si aspettava. Questo è molto interessante, ci dobbiamo preparare a stare al passo coi tempi a livello di rete di ricarica”.

Ionity in Italia

“Ci sono alcuni Paesi tra cui l’Italia dove il mercato è ancora abbastanza ad un livello basso rispetto ad altri. Pensiamo però che la situazione cambierà nei prossimi anni, anche grazie alle scelte dei costruttori locali, come FCA e Maserati che stanno lanciando modelli elettrici che cambieranno la visione degli italiani. Non scordiamoci poi un altro fattore: il Belpaese è noto per il turismo. Tanti francesi, tedeschi e olandesi arrivano e hanno bisogno di un modo per ricaricare le loro auto. Per questo, l’Italia è importante. Abbiamo pazienza, nonostante i dati del mercato locale. A livello di infrastrutture si pensa sempre a lungo termine”.

Coronavirus

“In termini pratici abbiamo avuto dei problemi, abbiamo dovuto rallentare e in alcuni casi fermarci del tutto. Quest’estare però abbiamo visto che tanti turisti hanno preferito usare le loro auto elettriche piuttosto che volare. La sostenibilità è un altro aspetto importante. Il climate change è un problema se possibile ancora più grande del Coronavirus che dovremo affrontare. La riduzione delle emissioni è un obiettivo a cui tutti ora pensano”.