Capo Sant’Andrea: la magia invernale all’Isola d’Elba. E’, infatti, durante le rare nevicate sull’isola che Capo Sant’Andrea e i suoi dintorni si trasformano in qualcosa di magico. Gli abitanti di Capo Sant’Andrea si ritrovano, di fatti, tra rilievi imbiancati che si affacciano sulla costa elbana. In un’atmosfera da fiaba c’è la possibilità di avventure irripetibili.

Le nivere

Anche per questo motivo l’attaccamento alla natura è radicato negli abitanti di Capo Sant’Andrea. Il vicino Monte Capanne conserva, infatti, la memoria delle “nivere”. Ovvero, ghiacciaie a fossa dove fino alla metà dell’800, durante l’inverno, veniva raccolta e pressata la neve per ricavarne ghiaccio per scopi medici ed alimentari. Le nivere del Monte Capanne erano tre. Due – oggi scomparse –  si trovavano presso il Santuario della Madonna del Monte e furono utilizzate per rifornire di ghiaccio l’Ospedale di Portoferraio sino agli inizi del ‘900. Mentre è ancora ben visibile e discretamente conservata la nivera custodita dall’omonima Valle delle Nivere, tra Poggio e il Monte Perone.

Il monte Capanne e i sentieri esclusivi

Attualmente, alle quote più basse il clima temperato domina, ma rari sbalzi di freddo possono portare la neve su alcune delle cime più alte dell’Isola d’Elba, tra cui il Monte Capanne. Che nei mesi più rigidi può indossare un affascinante manto bianco, che trasforma i sentieri che precedono la sua vetta in qualcosa di esclusivo. Tant’è, che indossati gli scarponcini o i ramponi, è possibile partire alla scoperta di soffici percorsi.

Scorci mozzafiato tra mulattiere e sentieri

Per ammirare i dintorni di Capo Sant’Andrea è possibile seguire un itinerario tra mulattiere e sentieri che porta alla scoperta di scorci mozzafiato. Da Capo Sant’Andrea si raggiunge Marciana. Successivamente si prosegue verso la Valle di Pedalta, bosco di castagni e ginestre, per arrivare al Romitorio di San Cerbone, a circa 531 metri di altezza. Trascorsi circa 40 minuti, dopo aver lasciato un vecchio rifugio in pietra usato dai pastori, si apre sulla Valle della Nivera. Poi, di panorama in panorama, si raggiungono i 1019 metri della vetta del Monte Capanne, scoprendo una vista sorprendente che con la neve regala uno spettacolo magico. Ma grazie all’abbondanza di ambienti, al trekking è possibile alternare attività adatte ad adulti e bambini, tra pupazzi di neve e discese in slittino.

Capo Sant’Andrea, il piano di destinazione turistica

Il progetto di destination marketing “Capo Sant’Andrea”, nato da un’ide di Maurizio Testa, si compone di esperti operatori elbani affiancati da partner di comunicazione e sviluppo business internazionali. La presenza di esperti locali conferisce al progetto una serie di valori aggiunti. Ovvero, la profonda conoscenza del territorio, lo spirito di appartenenza, lo spirito coeso tra i professionisti. Il tutto assicurando alla destinazione un processo di sviluppo strategico mirato, coerente ed efficace.