L’eterna lotta tra bene e male, al centro un misterioso quaderno. Nel quale è imprigionata un’anima, quello di un angelo che chiede di essere liberato dalle catene alle quali è stato costretto e che solo un uomo può spezzare. Ricevutolo in eredità dal papà deceduto anni prima e consegnatogli solo al compimento del suo 14° compleanno, il giovane Mattia, aiutato dalla cugina Nikita, scoprirà, tra enigmi, segreti ed anagrammi, le chiavi giuste per liberare l’angelo. Si affacciano così alla vita con le sue mille sfaccettature. E diventano grandi, forti degli insegnamenti ricevuti. Prima puntata di una trilogia, scritto da Marcella Manca che lo ambientato nella “sua” Monza, pubblicato da Le Mezzelane Casa Editrice, “Il quaderno verde. La biblioteca degli angeli” è una metafora della vita, con un occhio speciale verso i più giovani. Perché riscoprano quei valori che oggi sono spesso dimenticati.

“Il quaderno verde. La biblioteca degli angeli”, prima tappa della trilogia

Quella di scrivere una trilogia – racconta Marcella Manca, autrice di “Il quaderno verde. La biblioteca degli angeli” – era una idea silente da tanto tempo che ho ripreso tre anni fa, dopo un corso di scrittura. Questa trilogia può essere definita come un romanzo a tre tappe, ogni tappa lascia una porta aperta verso quella successiva fino alla conclusione” Ognuna è tappa di un percorso di analisi, ad essere oggetto di studio è la vita nelle sue molte sfaccettature. A farsene carico, i protagonisti. Due adolescenti, Nikita e Mattia, impegnati a decifrare gli enigmi contenuti in un misterioso quaderno che il papà di Mattia ha lasciato loro in eredità. Perché, attraverso gli insegnamenti in esso contenuti, possano svelarne i misteri. “Misteri che sono in realtà i misteri della vita di ognuno di noi

Rivisitazione della lotta tra bene e male

Ricco di metafore, il libro è una sorta di testamento morale. “Mattia ha ereditato il quaderno dal papà Luca deceduto anni prima. Consegnatoli però solo al compimento del 14° compleanno, giusto appunto alle soglie dell’adolescenza perché attraverso esso intraprenda il percorso di crescita che lo porterà a diventare adulto” Nel libro infatti è nascosta un’anima. “E’ l’anima di un angelo – prosegue l’autrice – costretto alle catene dal Cattivo, espressione del Male e metafora degli esempi dei quali i giovani sono spesso circondati” A Mattia e Nikita, spetta infatti il gravoso ma intrigante compito di svelare gli enigmi contenuti nel quaderno, solo così potranno liberare l’anima dell’angelo. “E’ una rivisitazione della lotta tra bene e male, seguendo i dodici insegnamenti indicati da Luca nel quaderno, i due ragazzi spezzeranno le catene che imprigionano l’angelo. Per la vittoria finale del Bene”

Nikita e Mattia, la luce che vince su qualunque mistero

“Il Quaderno Verde. La biblioteca degli angeli” è la narrazione da parte del Cattivo delle azioni fatte per imprigionare l’Angelo che i due ragazzi dovranno liberare attraverso i tre quaderni. Azioni – specifica Marcella Manca – che contengono verità che i ragazzi dovranno scoprire attraverso gli anagrammi contenuti nel quaderno. Mattia, il prescelto per liberarlo, troverà le chiavi giuste per farlo” Il quaderno rosso si conclude invece con la scoperta della parte più malvagia, il metodo con i quale il Cattivo ha imprigionato l’Angelo. Il libro dorato, tappa finale della trilogia, è la faccia più bella del percorso con la raggiunta consapevolezza di poterlo liberare. “Tutte le verità che si sottendevano, dal quaderno verde fino al dorato, magicamente si concludono in verità, l’angelo viene liberato. Non mancano, certo, i momenti bui nel quale il Male prende il sopravvento. Ma Nikita e Mattia sono una luce che vince su qualunque mistero

Un invito a tornare a vivere l’amicizia nel modo più vero e realistico

ho pensato questa trilogia per fare rinascere nei giovani quei valori che i nostri nonni ci hanno tramandato attraverso i nostri genitori. L’importanza della famiglia, l’importanza del senso positivo, il piacere dell’incontro per imbracciare amicizie. Quest’ultima oggi delegata dai giovani a smartphone e social”. “Il quaderno verde. La biblioteca degli angeli” è un invito a tornare a vivere l’amicizia nel modo più vero e realistico ma anche la rettitudine e l’importanza di raccontare la verità. “In un momento come questo dominato dall’emergenza legata al Covid19conclude l’autrice del libro – nel quale devono vivere tra quattro mura, i ragazzi possono pensare e rivalorizzare ancora di più l’importanza di ritrovarsi e di viversi. Ma i giovani non sono i miei soli interlocutori, la trilogia è rivolta a tutti

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