Bayer
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Il Bayer Emofilia Awards a 3 italiani: Pasquale Agosti, Roberta Gualtierotti e Mirko Pinotti. Un altro grande riconoscimento per la ricerca italiana. Sono ben tre, infatti, i medici Italiani premiati al Bayer Hemophilia Awards Program (BHAP). Il programma che sostiene progetti di ricerca clinica e di base, oltre ad iniziative educazionali in emofilia in tutto il mondo.

I premi a Milano e Ferrara

I premiati, come detto, sono Agosti, Gualtierotti e Pinotti. I primi due sono medici specialisti presso la Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano. Pinotti, invece, è Professore Associato del Dipartimento di Scienze della Vita e Biotecnologie dell’Università di Ferrara. Nello specifico ecco i premi:

Il Fellowship Project Award è stato assegnato a Pasquale Agosti con il progetto Minimum baseline FVIII levels required to prevent bleeding episodes. A study in mild haemophilia.

Il Clinical Research Award è stato vinto da Roberta Gualtierotti. Suo il progetto Detection of novel biomarkers for hemophilic arthropathy via transcriptome analysis.

Il Basic Research Award è per Mirko Pinotti con il progetto Base Editing of DNA as a New Therapeutic Option for Haemophilia A.

Dal 2002 oltre 300 premi

Con il BHAP, lanciato nel 2002, Bayer ha assegnato oltre 300 premi a medici e operatori sanitari di 33 Paesi. A conferma del costante impegno nei confronti della comunità emofilica, Bayer ha sostenuto, anche quest’anno, FedEmo (Federazione delle Associazioni Emofilici). Lo ha fatto in occasione della XVI Giornata Mondiale dell’Emofilia celebrata lo scorso 17 settembre. L’emofilia colpisce circa 400.000 persone in tutto il mondo. E’ un disordine in gran parte a carattere ereditario, in cui una delle proteine necessarie per la coagulazione del sangue o è mancante o è ridotta. In Europa, l’emofilia A colpisce 1 persona su 10.000, per un totale di oltre 30.000 persone. Ad esempio, oggi ci sono circa 4.000 persone affette da emofilia A in Italia, 3.500 in Germania e 13.000 negli Stati Uniti.