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Il 6 aprile si festeggia il Carbonara Day. La giornata dedicata a una vera e propria ambasciatrice della cucina italiana e romana nel mondo. Per l’occasione, Deliveristo, il marketplace digitale B2B che mette in contatto diretto ristoratori e chef con i fornitori, presenta 8 varianti di questo piatto. “La carbonara è uno dei piatti più rappresentativi della cucina italiana. Come tutte le ricette anche quella della carbonara viene rivisitata in base agli chef, ma su una cosa sicuramente non si può transigere: sulla qualità degli ingredienti”, spiega Erica Fifield, Head of communication & Buyer di Deliveristo.

Dalla vegetariana di Al Tatto fino alla proposta su stecco di Eggs, passando per la versione kosher di Ba’ Ghetto e la pizza di Tellia, ecco allora un viaggio dal nord al sud Italia per celebrare la carbonara in modo creativo e originale.

La vegetariana di Al Tatto a Milano

Una carbonara in versione vegetariana dove il guanciale e la sua componente aromatica vengono sostituite dall’utilizzo di diverse spezie. Mentre il pecorino cede il posto al tuorlo disidratato e grattugiato. È una vera e propria “inversione di ruoli”. L’anima ispiratrice di questa ricetta realizzata dal team di chef, tutto al femminile, di Al Tatto. Una carbonara composta da cremosi paccheri rigati insaporiti da un condimento a base di pepe, timo, ginepro, salvia, aglio e tuorlo disidratato. Così Al Tatto festeggiano il Carbonara Day.

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Carbonara Day, La kosher del Ba’ Ghetto a Roma

Anche la cucina kosher possiede la sua versione di carbonara, preparata accuratamente senza carne di maiale. Da Ba’ Ghetto la pancetta viene sostituita da piccoli cubetti di carne d’oca affumicata soffritti in poco olio, acqua calda e vino bianco. Una volta che gli spaghetti saranno cotti al punto giusto, si fanno saltare in padella insieme all’uovo e al pepe nero fino a formare una consistenza perfettamente cremosa. Altra peculiarità, l’assenza di formaggio. Il quale, secondo la tradizione kosher, non può mischiarsi alla carne all’interno di uno stesso piatto.

La moderna di Dabass a Milano

Piccolo bistrot situato in zona Porta Romana, Dabass si caratterizza per un’atmosfera minimal e contemporanea. La carbonara, qui, viene rivisitata dallo chef Andrea Marroni con uno stile moderno. Le uova vengono cotte sottovuoto per circa un’ora insieme al pecorino, ai pistilli di zafferano e alla scorza del limone. Si aggiungono poi gli albumi tenuti in caldo. A parte si lavorano i cubetti di guanciale fino a che non risulteranno croccanti e asciutti. Per ultimo si manteca la pasta al dente insieme al condimento. Poi viene aggiunto il pecorino e il pepe precedentemente tostato in padella. L’impiattamento vuole i rigatoni disposti in verticale. Così è il Carbonara Day al Dabass.

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Carbonara Day: Nel tortello per De Gustibus

Anche al Sud si esprime l’amore per la cucina romana e lo si fa seguendo la tradizione culinaria del meridione. La carbonara di De Gustibus è racchiusa in un tortello dalla golosa farcia a base di zabaione salato. Gli ingredienti sono uovo pastorizzato, guanciale croccante, pecorino romano D.O.P. “Deroma” e pepe nero macinato fresco. Per l’impasto del tortello viene utilizzata semola rimacinata. In questa carbonara rivisitata il risultato è un gioco di consistenze tra il liquido del ripieno, la compattezza della sfoglia e il guanciale croccante.

Su stecco la carbonara di Eggs a Roma

Un piccolo locale nel cuore di Trastevere dove sono le uova a rappresentare la colonna portante di tutti i piatti. Da Eggs la carbonara della chef Barbara Agosti è una cosa seria, tanto che si può scegliere tra ben 13 versioni differenti. Dalla classica, a quella preparata con prodotti stagionali (cipolle di Tropea caramellate, fiori di zucca, broccoli o carciofi), passando per le varianti con il petto d’anatra o con gamberi agrumati e pistacchio.

Ma la rivisitazione senz’altro più originale è la carbonara impanata e fritta su stecco. Gli spaghetti vengono cotti e tuffati nella farcia di uova e formaggio. Poi vengono sistemati in appositi stampi da gelato. Una volta congelati, vengono passati nel rosso d’uovo, nel pangrattato e fritti in abbondante olio di arachidi.

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La classica la trovi a La Carbonara a Roma

Quattro generazioni che hanno fatto la storia della carbonara. Da La Carbonara a Roma si rispetta la ricetta da manuale senza alcuna variazione sul tema. Elemento fondamentale diventa la scelta di ingredienti di prima qualità.

Pizza e Carbonara Day da Tellia a Torino

Da Tellia, la carbonara da primo piatto diventa il gusto ricco e sostanzioso della pizza. Un impasto cotto in teglia alla romana idratato all’80%. A questo si aggiunge un condimento a base di zabaione salato al pecorino realizzato mixando il tuorlo d’uovo con il pecorino romano e ritagli di guanciale, tutto cotto in sottovuoto. Per un tocco ancora più croccante, il guanciale viene affettato e cotto in forno alla massima temperatura per circa 3 minuti.

Con il tartufo da MiVà a Roma

Daniele Maragnani, chef di MiVà, ristorante romano situato nel quartiere Prati, ha reso la carbonara uno dei piatti simbolo della sua offerta culinaria. Una versione che si distingue per ricchezza e generosità di ingredienti: si utilizzano sia tuorli che uova intere e biologiche. E ancora, tartufo nero di alta qualità e guanciale artigianale. A rendere il tutto ancora più eclettico la particolarità di sfumare il grasso del guanciale con del vino bianco per poi aggiungere in secondo momento gli spaghetti e farli risottare fino a completamento di cottura. Come tocco finale, una generosa spolverata di pepe battuto al momento.

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