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La moto del 2025 sarà ad emissioni zero? Sì secondo gli studenti dell’Istituto Europeo di Design di Torino. Tutto confermato dai progetti di tesi in Bike Design del corso Triennale in Transportation Design di IED Torino 2019/20. Un’idea nata dalla collaborazione tra l’Istituto Europeo di Design e Honda R&D Europe – Italia.

Inquinamento zero e soluzioni smart

In linea con la filosofia formativa IED, il Design Studio della nota casa giapponese ha prima presentato il brief Honda New Mobility. Successivamente ha chiesto ai giovani di sviluppare una due ruote per il 2025. La premessa è stata: riduzione dell’inquinamento e sviluppo di soluzioni smart. Con questi due capisaldi l’azienda giapponese ha invitato i giovani ad immaginare veicoli capaci di rispecchiare la storia di Honda. Al contempo i progetti avrebbero dovuto rispecchiare i concetti di nuova mobilità, connessione, divertimento, sempre nel rispetto dell’individuo e dell’ambiente.

Progetti individuali sotto supervisione

Gli studenti hanno risposto alla sfida da Honda con lavori individuali guidati dal docente Angel Lussiana e dal coordinatore del corso Michele Albera. Sei le proposte realizzate e diversificate in molteplici soluzioni. Due i punti fermi sui cui si è sviluppato ogni progetto: il controllo con il corpo e l’applicazione di una tecnologia a zero emissioni.

L’italiano Borghi ha idee futuristiche

Per il futuro prossimo c’è chi ha deciso di reinterpretare la leggendaria storia di Honda sia su pista che fuoristrada. In tal senso, Harald Albert Charlesworth, ha proposto una nuova supersportiva con un motore a combustione di idrogeno a due tempi. Mentre Ernests Skulte ha sviluppato una moto off-road leggera e manovrabile con motore elettrico birotore e telaio adattabile. Matteo Borghi, ha, invece, pensato a soluzioni futuristiche capaci di coniugare le diverse nature di Honda. Francesca Galluzzi si è, invece, orientata al mercato femminile. “I progetti di tesi sono il culmine del percorso triennale dei nostri studenti, il trampolino di lancio verso il loro futuro professionale”, ha sottolineato Paola Zini, Direttore IED Torino.