Honda Jazz 2018

Le novità legate alla Honda Jazz 2018 si concentrano principalmente sull’allestimento Dynamic: un leggerissimo ritocco, nemmeno si può definire restyling, che accentua il look sportiveggiante di questa compatta berlina di segmento B; soprattutto, l’arrivo del motore 1.5 che si aggiunge al normale 1.3. Come sta diventando la norma tra le auto giapponesi contemporanee, anche in questa Honda i propulsori sono a benzina e aspirati. Restano poi le grandi doti di abitabilità e carico, a fronte di ingombri esterni decisamente ridotti, artefici del successo commerciale della Honda Jazz, oltre 7 milioni di unità prodotte a livello mondiale, nelle tre generazioni che si sono avvicendate dal 2001.

 

INIEZIONE DI BRIO PER LA HONDA JAZZ 2018

Honda Jazz 2018

Partiamo subito dal motore. Il 1.5 i-Vtec eroga una potenza massima di 130 cavalli a 6.600 giri ed una coppia massima di 155 Newton metri a 4.600 giri. Alla classica tecnologia di fasatura e alzata variabile delle valvole (Vtec, appunto), si aggiunge l’iniezione diretta di benzina. Diversi interventi ingegneristici sui componenti hanno contribuito a ridurre il peso complessivo del propulsore, a tutto vantaggio dei consumi. La trasmissione a trazione anteriore lavora con un cambio manuale a 6 rapporti oppure con un cambio automatico CVT (variazione continua dei rapporti, un’altra scelta standard di tutti i costruttori giapponesi), utilizzabile anche in modalità manuale con simulazione di 7 marce. I dati sui consumi indicano, nei test sul ciclo combinato, una media di 5,4 litri per 100 Km con cambio manuale e 5,9 col CVT. L’accelerazione da 0 a 100 Km/h impiega rispettivamente 8,7 e 10 secondi; velocità massima sempre di 190 Km/h. Per quanto riguarda invece il motore 1.3 da 102 cavalli e 123 Nm, vengono dichiarati consumi di 5,6 l/100 Km (5,7 col CVT); accelerazione in 11,2 secondi (12), velocità massima 118 Km/h (113).

Completiamo la scheda tecnica della Honda Jazz con le dimensioni: lunghezza 3.995 mm, larghezza 1.694 mm specchietti inclusi, altezza 1.550 mm, passo 2.530 mm. Il bagagliaio ha una capacità di carico da 354 a 897 litri. Infine il peso: 1.066 Kg per la 1.3 (1092 col CVT) e 1.116 Kg per la 1.5 (1136).

Honda Jazz 2018

Dicevamo del design. L’allestimento Dynamic si differenzia dagli altri per una fessura più sottile al di sotto della griglia inferiore e un diffusore a tripla aletta sul paraurti posteriore, entrambi contornati da una linea rossa; poi luci a LED, minigonne laterali, spoiler posteriore e cerchi da 16 verniciati in nero lucido. Disponibili su tutti gli allestimenti quattro nuovi colori metallizzati in tinte argentate e blu, due perlati in bianco e nero, poi un nuovo tipo di rosso e arancione. Passando agli interni, la Honda Jazz Dynamic mostra un motivo gessato sulla tappezzeria, cuciture arancioni, volante e pomello cambio rivestiti in pelle. I sedili inoltre offrono svariate combinazioni per aumentare il comfort dei passeggeri o la versatilità nel carico (in Honda li chiamano “sedili magici”).

Honda Jazz 2018

Sono abbondanti le tecnologie di sicurezza. Evidenziamo il sistema di frenata attiva urbana, per evitare gli incidenti a basse velocità, fino a 32 Km/h, o ridurne l’impatto: il radar frontale rileva la distanza dall’ostacolo, se c’è un rischio collisione viene prima emesso un allarme poi si azionano automaticamente i freni. C’è poi un opzionale pacchetto di tecnologie Adas, cioè assistenza avanzata alla guida, che comprende: allarme di collisione frontale (cioè avviso di aumentare la distanza di sicurezza in base alle rilevazioni della telecamera), riconoscimento segnaletica, limitatore intelligente di velocità, avviso cambio corsia, abbaglianti automatici.

Chiudiamo con i prezzi di listino. La Honda Jazz 2018, chiavi in mano, va da 16.600 a 20.300 euro per la motorizzazione 1.3; per la versione 1.5 invece il prezzo varia da 18.300 a 20.300 euro.

Di Luca Talotta

Nasce in Calabria, cresce a Milano. Mezzadro del mestiere, si sente più blogger che giornalista. Una vita trascorsa a pane e calciomercato, segue tutti gli sport ma non ne pratica uno, teoria che ha accompagnato i più grandi giornalisti italiani. Che sia la strada giusta? Forse. Per ora si diletta a fare il giornalista. Con che risultati, decidete voi...

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