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L’11 maggio è cominciato l’iter per ottenere l’omologazione di uno degli oltre 53.000 primati raccolti nel celebre Guinness World Records. Quello ottenuto dal giornalista Valerio Boni sulla pista 7Laghikart di Castelletto di Branduzzo non è la più folle in assoluto. Ma entra di diritto tra le più curiose. Percorrendo 1.236 giri, per un totale di 751,488 km, in sella a una Polini 910 ha fissato il nuovo limite per la categoria minimoto sulla distanza delle 24 ore, polverizzando quello precedente di 250 km.

Guinness World Records, record ottenuto con una minimoto utilizzata di solito dai giovanissimi

A rendere singolare l’impresa sono le dimensioni ultracompatte del veicolo: 93 cm di lunghezza, con una sella a soli 34 cm da terra e un peso di soli 18 kg. Una moto da competizione in scala, apparentemente un modello da bambini. Ma con un motore di 39 cc di cilindrata e prestazioni di tutto rispetto. Le minimoto sono di norma utilizzate nelle competizioni dai giovanissimi, ma anche da piloti adulti, in manche della durata di 15 minuti, solo il Guinness World Records fissa una categoria di 24 ore per i più temerari.

Guinness World Records, coperta una distanza compresa tra Milano e Napoli

Al termine della prova di 24 ore, la minimoto ha coperto una distanza pari a quella compresa tra Milano e Napoli, dimostrando un’affidabilità che mai prima di questa prova era stata verificata. Il piccolo motore a due tempi ha girato senza evidenziare il minimo problema. Il tutto nonostante le condizioni meteo a tratti molto impegnative. Per quasi due terzi del tempo Valerio Boni ha guidato sull’asfalto bagnato, e nonostante la cautela il fondo insidioso ha generato tre innocue scivolate, tutte concentrate nelle prime ore, cercando di trovare il limite delle gomme sull’asfalto reso insidioso dalla pioggia. Ma il meteo avverso nelle prime ore non ha impedito di raggiungere poco prima dello scadere dell’ottava ora, alla 1.28 per la precisione, il limite precedente.

Il raddoppio in mattinata

Il raddoppio al Guinness World Records, con 500 km percorsi, è invece arrivato nella mattinata. Non soddisfatto del risultato conseguito e sollecitato dal team, ha quindi deciso di andare a caccia dei 750 km che triplicano il vecchio record. Nel corso delle 17 fermate al box, oltre ai pieni di carburante sono stati sostituiti complessivamente quattro pneumatici, due coppie di pastiglie freno e una catena di trasmissione.

 Valerio Boni: “Meglio vincere lottando”

“Quella che si è conclusa da poco è una nuova piccola avventura che si aggiunge alla mia collezione”. Le prime parole di Valerio Boni. “Sapevo che il primato precedente non era dei più irresistibili. Per questo ho scelto di non posticipare la data a causa delle previsioni meteo che non erano certo incoraggianti. Non sarebbe stato bello vincere facile, è stato più gratificante lottare e stringere i denti. In nessun momento di queste 24 ore ho mai pensato ‘ma chi me l’ha fatto fare’”. In attesa di partire per la prossima prova “endurance”, questa volta su strada attraverso l’Europa, non resta attendere l’omologazione e attendere l’ambito diploma dal Guinness World Records di Londra.

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