greenpea

Green Pea è il primo Green Retail Park al mondo dedicato al tema del Rispetto. Dell’ambiente soprattutto, ma non solo. Green Pea, che creerà 200 nuovi posti di lavoro, apre a Torino il prossimo 8 dicembre di fianco al primo Eataly aperto nel 2007. Ma chi c’è dietro a questa nuova idea? Green Pea è il terzo progetto della famiglia Farinetti, dopo UniEuro e Eataly. La Green Pea è una newco la cui maggioranza è della Eatinvest. Azienda che fa capo alle famiglie Farinetti, Nocivelli e Orecchia. Imprenditori storici nel campo del fashion a Torino, dove sono punto di riferimento con il loro flagship Vestil.

Un pisello verde come Rispetto

Il progetto Green Pea è qualcosa di certamente importante. Basti sapere che tra l’acquisizione del terreno e la costruzione della location sono stati investiti 50 milioni di euro. Perché Green Pea, ovvero pisello verde? La risposta sta tutte nel legume e nel suo colore. Il pisello, tondo come la Terra, è il simbolo del Rispetto e il colore verde rappresenta come dovrebbe essere il nostro Pianeta.

Bisogna valorizzare il lato bello del comportarsi bene

Non ci sono dubbi sul fatto che comportarsi bene sia ormai diventato cool. E, il Pea Dot vuole essere il simbolo di questa inversione di rotta nella produzione e nel consumo. Quindi, dobbiamo smettere di consumare o consumare con Rispetto? Green Pea risponde con un’idea. Ovvero, è arrivato il momento di valorizzare il lato bello e piacevole di comportarsi bene, nel Rispetto della Natura. From duty to beauty: 15.000 metri quadri su 5 piani, dedicati a cambiare il rapporto con l’energia, il movimento, la casa, l’abbigliamento e il tempo libero.

Libri, fashion, e la prima infinity pool affacciata sull’arco alpino

L’offerta dei 5 piani comprende al piano 0 il tema Life. Al piano 1 è dedicato al tema Home. Salendo si trova la zona Fashion con i migliori marchi della moda sostenibile italiana e internazionale. Il terzo piano 3 è il luogo dedicato alla Bellezza. Le migliori firme italiane dell’abbigliamento proporranno concept store dedicati a Green Pea. E, parallelamente, cosmesi, libri, cultura e cibo, insieme. Mentre al quarto piano c’è un esclusivo, ma inclusivo, Club sul Rooftop con la prima infinity pool di Torino affacciata sull’arco alpino.

La Bellezza e il Rispetto del Green

Insomma, Green Pea è un luogo di Bellezza e Rispetto per iniziare a cambiare il modo di consumare. Tant’è che con ogni acquisto si può diventare parte del cambiamento. Esperienze, eventi e tutti i servizi necessari per rendersi conto della bellezza del Green, del riutilizzo e del riciclo. Green Pea è, infatti, convinta che la lunga durata dei prodotti sia uno degli aspetti fondamentali del tema della sostenibilità. Di fatti, tutti i partner Green Pea credono nella necessità di produrre e consumare in armonia con la Natura. Con un obiettivo chiaro: la qualità Green per tutti.

Farinetti: “E’ arrivato il momento di cambiare”

“In un modello sociale basato sui consumi, occorre indirizzare il commercio verso valori utili al benessere vero. Il quale può esistere solo se in equilibrio con gli altri umani. Lo scenario non è complicato da leggere. Il problema principale consiste nella compatibilità tra le attività volte al miglioramento della vita e la salute del pianeta. Il 90% degli scienziati ci dice che il nostro modo di consumare è diventato incompatibile. Da un lato produciamo energia immettendo nell’atmosfera una quantità di CO2 eccessiva che altera il clima. Da un altro lato costruiamo oggetti e produciamo cibo inquinando terra, acqua e aria. E, da un altro ancora non smaltiamo i rifiuti in modo corretto, infine, sopprimiamo alberi. Quando il 90% degli scienziati dice una cosa, normalmente ci azzecca. È giunto il momento di modificare il nostro modo di consumare”. Il commento di Oscar Farinetti, fondatore di Eataly e Green Pea. “Green Pea – prosegue Farinetti – nasce per questo. Si pone l’obiettivo di dimostrare che vi è la possibilità di vivere in armonia con il pianeta senza rinunciare al bello. Poiché ci sembra di aver raggiunto questo scopo già con Eataly per quanto riguarda il cibo. Ora ci proviamo con le altre principali attività di consumo: muoversi, abitare, vestirsi e poi stare puliti, in forma e sapienti. È un progetto nuovo, dunque incominciamo da Torino, la città italiana che inventa… da sempre”.

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