gowelfare

E’ nata GOWelfare la piattaforma per generare ricadute sui territori locali per decine di milioni di euro. “Durante la pandemia si è evidenziata ancora di più la disparità tecnologica tra i grandi player dell’e-commerce e i piccoli commercianti. Noi abbiamo colmato il gap offrendo anche ad oltre 3 milioni di dipendenti italiani alternative per spendere i loro crediti welfare favorendo il rilancio dell’economia del territorio in cui vivono”. Le parole di Matteo Romano, CEO Tantosvago l’azienda che ha firmato il progetto GOWelfare.

GOWelfare, i dipendenti possono spendere i crediti anche nei negozi sotto casa

GOWelfare, una app, una piattaforma nata al termine di due anni di ricerche che sta rivoluzionando il settore dando vita al primo sistema di welfare aziendale di prossimità. I dipendenti, infatti, ora possono spendere i loro crediti non più solo sui siti dei grandi players internazionali. Ma anche nelle attività commerciali sotto casa. Dai negozi di abbigliamento a quelli che forniscono prodotti sanitari, nei centri sportivi, nei saloni di bellezza, presso ristoranti, panifici, ferramenta, librerie, edicole, bar, pub e molto altro ancora.

Si parte da Latina

GOWelfare è già attivo nella provincia di Latina. Una decisione pensata per testare il complesso sistema tecnologico che vanta anche un dedicato widget per siti e-commerce con un sistema di welfare proximity payment. Il tutto in vista dell’espansione nelle altre province italiane. Una scelta non casuale, dato che il territorio pontino vanta uno dei maggiori poli farmaceutici, con la presenza di aziende del calibro di Abbvie, Heinz, Janssen-Cilag, Mapei e BSP Pharmaceutical solo per citarne alcune, e con oltre 10mila dipendenti che attingono al credito welfare. Se ognuno di loro spendesse anche solo 500 euro del loro welfare wallet negli esercizi del territorio la ricaduta annuale per l’economia locale supererebbe i 5 milioni di euro. Ad oggi sono più di 100 gli esercizi di Latina e provincia che hanno aderito, i quali ora possono competere ad armi pari con i colossi dell’e-commerce. 

Matteo Romano, CEO Tantosvago: “GOWelfare per rimettere in moto l’economia locale”

“E’ noto a tutti come, soprattutto nell’ultimo anno, le abitudini del consumatore finale sono cambiate mostrando maggiore attenzione verso le piattaforme e-commerce rispetto all’esercente locale”, spiega Matteo Romano. “Questo è dovuto non solo alla ‘comodità’ che si offre al cliente. Ma, soprattutto, al fatto che la controparte, ossia il piccolo commerciante, non riesce a disporre degli stessi mezzi tecnologici dei suoi maggiori competitors. Questo fenomeno si riflette anche nel welfare aziendale dove ai dipendenti vengono presentate soluzioni quasi sempre offerte da grandi piattaforme. Come mettere allora in evidenza anche l’offerta del piccolo commerciante agli occhi del lavoratore che dispone dei benefits aziendali? La risposta è contenuta in GOWelfare, il welfare aziendale di prossimità”.

“Abbiamo – conclude Romano – ricevuto l’interesse di altre città ad ospitare il progetto, tra le quali Genova, Parma. Questo grazie alla sensibilità delle amministrazioni pubbliche. Le quali hanno evidenziato come il welfare aziendale di prossimità sia una delle principali soluzioni per rimettere in moto l’economica del territorio”.

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