Scrivere un libro, che sia un romanzo o un saggio, rimane il sogno di molti di noi. Un’ambizione che purtroppo per tanti rimane tale e che spesso si scontra con diversi problemi: soprattutto se siamo alle prime armi. In soccorso di chi è perennemente in ostaggio della pagina bianca, o di chi invece sta cercando di cimentarsi nella scrittura ma è sempre frenato da paure o dubbi atroci, arriva un volume molto interessante e divertente scritto da Giulio Mozzi: narratore apprezzato, editor e insegnante di scrittura creativa.

Di cosa parla l’Oracolo di Giulio Mozzi

Edito da Sonzogno, “Oracolo manuale per scrittrici e scrittori” è un libro di 400 pagine che contiene moltissimi spunti interessanti e illuminanti, che può essere letto in due modi: tutto d’un fiato o più semplicemente aprendolo a caso (al momento del bisogno) e soffermandosi su uno dei tanti consigli rivolti a chi è alle prese con la stesura di un racconto. Utile per chi muove i primi passi nella scrittura, ma anche per coloro che scrivono quotidianamente, l’Oracolo di Giulio Mozzi è inoltre arricchito da divertenti illustrazioni dei fumettisti Lise e Talami.

Come è nata l’idea del libro

L’idea di pubblicare ‘Oracolo manuale per scrittori e scrittrici’, mi è venuta in mente mentre ero su un treno – ha spiegato l’autore a Time Magazine – Da estimatore ed utente delle “Strategie Oblique” di Brian Eno (un mazzo di carte contro i blocchi creativi, ndr), ho pensato di fare qualcosa di simile e riunire in un libro una serie di miei consigli e di frasi che rispondono a delle ipotetiche domande di chi ha un blocco creativo. Cosa serve per scrivere bene? Serve dedizione. Il talento non è controllabile, ma si può ‘curare’ cercando di farsi una cultura. Quando uno decide di cimentarsi nella scrittura, deve investire su sé stesso cercando di applicarsi con una certa costanza”.

I due consigli più importanti

Tra i consigli inseriti nel mio libro, i due più importanti sono ‘Inventare è decidere’, dove il decidere comporta appunto una dedizione, e la massima che dice ‘I personaggi non esistono, esistono le relazioni tra i personaggi’. Molto spesso chi si appresta per la prima volta a scrivere una storia, è molto concentrato su un personaggio e non si rende conto che invece la storia è una continua relazione tra più personaggi“.