Sono un concentrato di vitamine, minerali, enzimi ed aminoacidi. Possono essere fatti germogliare comodamente a casa in pochi giorni, ed essere poi gustati in insalate, zuppe e primi piatti. Provenienti principalmente da Asia ed America Latina, fanno ormai parte, all’insegna di una sana contaminazione, della nostra cucina regionale. Sono i semi da germoglio biologici, un prodotto sempre più richiesto e diffuso anche nella grande distribuzione. Ne abbiamo parlato con Giulia Giunta, docente di cucina di Funny Veg Academy di Milano.

Giulia Giunta e la scoperta della cucina naturale

Mi sono avvicinata alla cucina vegetale circa dieci anni fa, dopo aver seguito corsi di macrobiotica – afferma Giulia Giunta, docente di cucina alla Funny Veg Academy – Una occasione, per me, di conoscere cose nuove. Tra le tante novità, ho scoperto i semi di germoglio. All’epoca, però, erano ancora poco conosciuti e di difficile reperibilità. Così ho cominciato a produrli in casa” Un prodotto che ormai si trova online, nella grande distribuzione non è più una novità. “Ma è preferibile farli germogliare in casa – specifica Giulia Giunta – Se non sono freschi perdono le proprietà nutritive” Perché di proprietà nutritive, i semi di germoglio ne hanno veramente tante. Ad apprezzarli, sono soprattutto le donne. “Sono maggiormente sensibili alla cucina vegetale”

Semi di germoglio, valida alternativa in cucina

L’erba medica, per esempio, è ricca di vitamine, proteine, enzimi e sali minerali. Ma l’elenco di semi di germoglio utilizzabili in cucina sarebbe lunghissimo. Possono essere validi integratoripuntualizza Giulia Giunta – ma possono essere utilizzati da coloro che hanno problemi digestivi. I germogli di ceci e di lenticchie, in questo caso, possono essere una valida soluzione” Oltre a essere una valida alternativa ai primi tradizionali. “Germogli ricavati da cereali come orzo, farro e miglio, sono a tutti gli effetti un primo piatto. Ai ceci germogliati e saltati in padella potremmo aggiungere un trito di carota, sedano e cipolla

Una cucina leggera, dall’antipasto al dolce

E’ sufficiente sbollentarli per pochi minuti, una volta scottati al vapore li posso condire con le verdure” Una cucina leggera, quella dei semi di germoglio. “Non servono cotture lunghe, scottati in padella, saltati a vapore o consumati crudi forniscono il massimo beneficio. L’ideale è aggiungerli nelle insalate o nei pesti, con i germogli si può arricchire il pesto fatto con la rucola o con il prezzemolo. Oppure posso aggiungerli nelle minestre, i germogli di legumi sono ricchissimi di ferro e proteine” Ma non solo primi, i germogli possono essere utilizzati lungo tutto l’arco del pasto. “Nella nostra cucina utilizziamo ormai tofu e tempeh, per fare un esempio, ma anche hamburger, polpette e polpettone, possono essere fatti con i legumi germogliati

Tradizione regionale aperta alla contaminazione

Sono ormai tanti anni che faccio corsi di cucina – ricorda Giulia Giunta – mi piace proporre una cucina sana, gustosa e appagante. Una cucina per tutti i giorni, ispirata dalla tradizione regionale italiana ma aperta alla contaminazione” Come nello stile dello chef Simone Salvini, del cui staff fa parte. “Ho iniziato circa dieci anni fa a frequentare i suoi corsi, da cinque faccio parte del suo staff” Siciliana d’origine, da circa venti anni vive nel capoluogo lombardo. “Ho fatto esperienza in pub e ristoranti di Milano. Ma ho anche collaborato con una nutrizionista, per lei curavo il buffet delle sue conferenze. E tra una esperienza e l’altra, ho continuato a fare corsi di cucina presso locali e associazioni del tempo libero

La cucina vegetale non è una rinuncia

Ciò che cerco di fare con i corsi è mostrare alle persone che cucinare vegetale non è una rinuncia ma una riscoperta ed un arricchimento. In cucina non utilizzo zucchero bianco, farina raffinata, margarina, ho bandito le fritture a favore dell’utilizzo di cereali integrali. Amo molto le spezie indiane come curcuma, cumino e coriandolo Ma anche il tofu e il tempeh provenienti dall’Estremo Oriente. E non mancano alimenti provenienti dall’America Latina come la quinoa, l’amaranto e la patata dolce. Oltre a mango e avocado, fagioli neri e burrito” Tutti alimenti che ben si integrano con la nostra cucina contadina. “La nostra penisola – conclude Giulia Giunta – è pervasa da piatti che ben si sposano con queste contaminazioni. Dalla farinata ligure alla caponata siciliana” Un mix di culture gastronomiche, le ricette di Giulia Giunta. Per averne una prova, basta visionare il sito “La mia cucina vegetale”. Senz’altro vi troverete spunti interessanti per sbizzarrirvi in cucina.

Photo credits: GermoglioSì e Cerreto – Amanti del Biologico

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