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La giornata mondiale della popolazione è un evento annuale fissato per il giorno 11 luglio, con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza sulle problematiche riguardanti la popolazione mondiale. La ricorrenza fu inaugurata dal consiglio direttivo del Programma di sviluppo delle Nazioni Unite nel 1989. Per l’edizione 2021 della Giornata Mondiale della Popolazione, l’ONU ha messo l’accento sulle disuguaglianze di genere.

Giornata mondiale della popolazione, la nascita l’11 luglio 1987

L’idea di creare la celebrazione fu ispirata dall’interessamento pubblico sollevato dalla “giornata dei 5 miliardi” caduta nel giorno 11 luglio 1987. Data in cui approssimativamente la popolazione della Terra raggiunse la quota di 5 miliardi. L’obbiettivo della giornata mondiale della popolazione è quello di aumentare la consapevolezza riguardo a tematiche legate alla demografia. Come l’importanza del controllo famigliare sulle nascite, la parità tra i sessi, la povertà, la salute durante la maternità e i diritti umani.

La crescita della popolazione mondiale

La sfida demografica è tutta nei numeri. Come sottolinea l’ONU, “sono stati necessari centinaia di migliaia di anni perché la popolazione del mondo arrivasse al miliardo di abitanti. Poi, in appena 200 anni, si è moltiplicata per sette”. Nel 2011, infatti, ha raggiunto quota 7 miliardi. E oggi, secondo i dati più aggiornati, sfiora già i 7,9 miliardi. La popolazione globale dovrebbe arrivare a circa 8,5 miliardi nel 2030.

Giornata mondiale della popolazione… il pianeta invecchia

Una crescita così importante è il risultato di diversi fattori. Benessere e progressi medici hanno aumentato l’aspettativa di vita, passata dai 64,6 anni dei primi anni ’90 ai 72,6 anni del 2019. Nel frattempo, i tassi di fertilità si sono ridotti. All’inizio degli anni ’70 le donne avevano in media 4,5 figli ciascuna. Nel 2015 erano diventati 2,5. Oggi tre abitanti del pianeta su quattro hanno più di 14 anni.

Un pensiero su “Giornata mondiale della popolazione 2021: accento sulle diseguaglianze di genere”
  1. si sente più rumore sul riconoscimento dei LGBT che sulle popolazioni stremate dalla fame, sulle nazioni sfruttate dalla multinazionali. L’Italia ha 60 milioni di persone e 40 milioni di cani. Alla coscienza media di un italiano pare che conti di più mantenere un cane da compagni che aiutare i poveri del mondo (quelli sì che sono come noi quanto a dignità). Chiedo scusa a chi ha un cane o più ma non tralascia di aiutare chi ha fame.

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