Si celebra oggi la Giornata Internazionale dei bambini scomparsi, un problema che coinvolge un numero sempre maggiore di famiglie. Anche in Italia permangono casi di difficile soluzione.

Giornata Internazionale dei bambini scomparsi: un fenomeno allarmante

Sono tantissime le famiglie che vivono con il fiato sospeso per la scomparsa di un loro bambino. Il problema è vasto e non ha confini geografici.

Un anno fa il Telefono Azzurro, uno dei principali fautori dell’iniziativa, ha diffuso i numeri del fenomeno. Davvero terribili. In Europa ogni due minuti arriva la segnalazione di un minore scomparso. A indicarlo sono dati di Missing Children Europe. Si tratta di un network di 29 Organizzazioni Non Governative attive in 24 Paesi europei, che gestiscono altrettante linee telefoniche per bambini scomparsi. Questo ha portato all’introduzione di un numero unico, valido per tutti i Paesi europei, da contattare in caso di necessità. Chi è alle prese con una scomparsa o desidera fornire una segnalazione può chiamare il 116.000 attivo 24 ore su 24, gestito in Italia da Telefono Azzurro, in convenzione con il Ministero dell’Interno, dal 25 maggio 2009.

In Europa, nel 2015, sono state 209.841 le chiamate ricevute dalla rete europea per i bambini scomparsi. Di queste, il 54% ha riguardato segnalazioni per fughe da casa, mentre il 29% casi di sottrazione parentale. Non va meglio nemmeno in Italia. Nel nostro Paese nello stesso periodo ono stati 163 i casi di bambini scomparsi, fuggiti da casa/istituto o soggetti a rapimento.

Giornata Internazionale dei bambini scomparsi: Angela Celentano e Denise Pipitone

Ormai da più di vent’anni l’Italia vive con il fiato sospeso per Angela Celentano, scomparsa il 10 agosto 1996 mentre si trovava sul Monte Faito con la famiglia. All’epoca la piccola aveva solo tre anni. Da allora Catello e Maria, i genitori della bimba, non si sono mai arresi e hanno fatto il possibile per conoscere la verità.

Fino a qualche tempo fa un piccolo spiraglio sembrava essere emerso. Nel 2010 una giovane messicana, che diceva di chiamarsi Celeste Ruiz, ha contattato tramite Internet le sorelle di Angela, dichiarando di essere la bambina scomparsa, ormai cresciuta. La ragazza sosteneva di stare bene con la sua nuova famiglia. Non desiderava però essere ulteriormente cercata.

I Celentano hanno creduto a lungo in questa pista, grazie anche alla somiglianza piuttosto evidente. Pochi giorni fa è però emersa un’amara verità. La persona che li aveva contattati era stata vittima di un furto di identità. Solo recentemente era stata informata di quello che era accaduto alle sue spalle. In realtà si chiama Brissia, fa la psicologa e vive in Francia.

Un altro destino terribile è quello che avvolge la scomparsa di Denise Pipitone, di cui si sono perse le tracce il 1° settembre 2004 a Mazara del Vallo, in Sicilia. Anche lei aveva solo quattro anni. Piera Maggio, la mamma, ha lanciato ripetutamente appelli invitando chi fosse a conoscenza anche di un piccolo particolare ad aiutare le autorità. Ancora adesso però non c’è alcuna traccia della bambina.

Fino a qualche mese fa unica imputata nella vicenda era Jessica Pulizzi, sorellastra di Denise (le due hanno in comune il papà), ma anche in Cassazione la giovane è stata assolta. Le intercettazioni a suo carico non sono servite ad accertare un suo reale coinvolgimento. Nemmeno dopo la sentenza i familiari della piccola vogliono smettere di sperare.

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