Liam Condon, member of the Board of Management of Bayer AG and President of the Crop Science Division, at the Future of Farming Dialogue 2019.

Una tre giorni per scoprire tante cose sul mondo dell’agricoltura sostenibile. Ma anche per comprendere come le aziende, oggi, devono darsi un gran da fare se vogliono rimanere al passo con i tempi. E, soprattutto, dare un contributo sensibile alla vita di tutti i giorni. Ho avuto la fortuna di essere ospite di Bayer per Future of Farming Dialogue. L’evento globale annuale che riunisce giornalisti, influencer, coltivatori e stakeholder per condividere idee per il domani. Considerare come produciamo in modo sostenibile cibo abbastanza sano per la nostra popolazione in crescita. E perseguire il futuro dell’agricoltura attraverso strumenti digitali e innovazione.

Future of Farming Dialogue, il domani dell’agricoltura sostenibile

Parto dalle considerazioni lanciate a Monheim, quartier generale dell’azienda tedesca, da Liam Condon, membro del consiglio di amministrazione di Bayer e presidente della divisione scientifica per le colture: “L’agricoltura deve nutrire un mondo in crescita, senza morire di fame”. Secondo Condon in agricoltura “sono necessarie innovazioni rivoluzionarie in modo che gli agricoltori possano coltivare abbastanza cibo per una popolazione mondiale in crescita preservando le risorse naturali”. Una tematica che mi trova pienamente d’accordo, alla quale aggiungo una mia postilla, che comunque riflette l’impegno anche di Bayer: “Nel modo più sostenibile possibile”. E difatti con il tema “Domani appartiene a tutti noi” l’evento ha visto susseguirsi una serie di speaker di qualità, i quali di fatto hanno tutti trovato terreno fertile in una serie di idee comuni: la necessità di trovare un equilibrio tra produzione di cibo e conservazione del pianeta; l’andare incontro alle richieste del consumatore, che reclama una dieta sana senza alcun impatto negativo sull’ambiente; e l’importanza degli strumenti di protezione delle colture per l’agricoltura sostenibile.

I progressi di oggi, gli impegni per un domani sempre più verde

Durante l’evento Condon ha ribadito anche quelle che sono le sfide che Bayer si è impegnata ad affrontare e mettere in pratica entro il 2030. Ridurre l’impatto ambientale della protezione delle colture del 30% sviluppando nuove tecnologie che aiutano gli agricoltori a ridurre i volumi dei prodotti per la protezione delle colture e consentire un’applicazione più precisa; ridurre del 30% le emissioni di gas a effetto serra; aiutare 100 milioni di piccoli agricoltori nei paesi in via di sviluppo di tutto il mondo fornendo un maggiore accesso a soluzioni agricole sostenibili. Ed è proprio qui la chiave di volta. Combinando l’innovazione agricola con un modello di business che ha la sostenibilità al centro, si può davvero riuscire a trovare la strada verso una vita migliore.

La visione a lungo raggio

Personalmente penso che si possano muovere molte critiche nei confronti dei grandi colossi dell’industria mondiale; alcune gratuite (molti i messaggi che mi sono arrivati di persone che parlavano di Monsanto senza seguire il discorso che avevo intrapreso…), altre più ragionate. Ma sicuramente c’è un dato che deve fare riflettere: tutti, chi più, chi meno, si stanno muovendo nella stessa direzione, quella della sostenibilità. Ma attenzione: solo chi capirà che oggi bisogna avere una visione a lungo, a volte lunghissimo, raggio ne uscirà vincente. Avere la presunzione di investire oggi per avere subito soluzioni alternative domani non ha compreso quanto sia difficile, in questo periodo, innovare.