#FORUMAutoMotive
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Terzo appuntamento virtuale, da fine aprile, di #FORUMAutoMotive. Come di consueto i lavori sono stati aperti da Pierluigi Bonora, giornalista e promotore di #FORUMAutoMotive, nel ruolo di moderatore.

#FORUMAutoMotive, webinar

“Il momento è particolarmente delicato perché buona parte della politica dimostra di non capire l’importanza del settore. Pensare di sfruttare la situazione per una svolta epocale, puntando solo sull’elettrico, è pericoloso, senza dimenticare quelli che sono i rischi generati dalle polemiche sugli incentivi, che di fatto paralizzano la ripartenza”. Una preoccupazione condivisa dagli ospiti in studio, a cominciare da Geronimo La Russa, presidente di Aci Milano e affezionato ospite di #FORUMAutoMotive, per il quale “serve una spinta decisa allo scopo di compensare le limitazioni di capacità del trasporto, non solo locale. Dobbiamo capire che bisogna guardare problema nella sua interezza; solo in questo modo si possono trarre benefici anche per l’ambiente”.

Le parole di Caprotti

Alberto Caprotti, giornalista, inviato speciale e responsabile delle pagine Motori di “Avvenire”, ha invece analizzato la pericolosità delle indecisioni del Governo. “Occorrono atteggiamenti costruttivi; gli incentivi, di norma, non sono una soluzione, ma in questo momento sì. Però vanno fatti, non solo annunciati, poiché il semplice annuncio di un incentivo blocca il mercato”. Altro esperto nello studio tv di Safe-Drive, in rappresentanza dei produttori, Andrea Crespi, direttore generale di Hyundai Italia. “Nessuno vuole assistenzialismo – ha esordito – ma serve un innesco per fare andare le cose come devono. L’intervento deve essere immediato, come avvenuto in altri mercati che sono già ripartiti, tuttavia non si può pensare di concentrare benefici su un segmento che rappresenta solo il 2 per cento del mercato e abbandonare al suo destino il restante 98 per cento”.

Non solo elettrico

Che l’elettrico, da solo, non possa rappresentare la spinta auspicata da tutti, è confermato da Mauro Tedeschini, giornalista, fondatore di Vaielettrico, quindi fermamente convinto del potenziale di questa soluzione. “Tuttavia, bisogna uscire dagli slogan, è evidente che la svolta elettrica dovrà essere accompagnata per molti anni dai motori convenzionali. In ogni caso è certo che la via sarà questa perché tutti i costruttori stanno investendo grandi capitali, molti più di quanti ne abbiano utilizzati per altre soluzioni tecnologiche”. Massimo Ghenzer, presidente di Areté-Methodos, attacca senza mezze misure il Governo: “Chi è contro l’auto è contro il sistema economico italiano. Le auto elettriche hanno prezzi elevati per l’automobilista medio: lo sanno tutti. meno chi prende le decisioni”.

Global Automotive Outlook

Il terzo webinar di #FORUMAutoMotive ha infine tenuto ancora una volta a battesimo il Global Automotive Outlook di AlixPartners, giunto alla diciassettesima edizione, con un titolo molto attuale: “Dominare l’incertezza. Lo scenario italiano post pandemia”. Il managing director Dario Duse ha illustrato i risultati dello studio che prevede “come il graduale ritorno ai livelli pre crisi – che in Italia richiederà almeno quattro anni – sarà accompagnato da un continuo allontanamento dai modelli tradizionali. La guerra ai motori diesel, insieme all’aumento delle vendite di Suv, hanno però contribuito all’inversione del trend di riduzione delle emissioni di CO2. Per questo motivo l’introduzione di incentivi correttamente strutturati potrebbe aiutare la ripartenza, garantendo la riduzione delle emissioni”.