#FORUMAutoMotive
#FORUMAutoMotive

Il settore automotive si prepara a fare i conti con un autunno caldo. Quali sono le strategie che possono essere messe in campo? A questa domanda si è cercato di rispondere durante il quinto #FORUMAutoMotive del 2020. Tra i partecipanti anche il neo segretario generale di Fim Cisl, Roberto Benaglia.

Quinto #FORUMAutoMotive

Nell’ormai consueta formula della diretta streaming, con moderatore e due ospiti in studio e gli autorevoli relatori online, la tavola rotonda è riuscita nell’intento di avere una visione quanto più reale di quello che potrebbe succedere quando le attività torneranno a regime. Se il terzo scostamento di bilancio in breve tempo non contiene alcun riferimento che lasci intendere un sostegno al mondo della mobilità, significa che la politica non ha capito la gravità del problema. Serve per gli esperti un intervento deciso, che non può essere limitato a sconti sull’acquisto di auto nuove. Sono così necessari interventi più ampi, coordinati da una squadra competente, composta da persone che conoscano le reali esigenze del settore.

Le parole di Bonora

“Il motore dell’economia deve ripartire tra incertezze e speranze. Purtroppo però in questo momento le prime superano le seconde. Le preoccupazioni arrivano anche dal mondo sindacale, che si prepara ad affrontare un nuovo autunno caldo, dopo quelli del passato legati ai rinnovi di contratti collettivi delle varie categorie di lavoratori”.

Le parole di Benaglia

“Nelle fabbriche si respira un clima di grande incertezza, servirà utilizzare questi mesi che precedono l’autunno per progettare investimenti che guardino al futuro e non a modelli di produzione superati. Il settore dell’automotive richiede sempre più qualità del lavoro per cui occorrono interventi decisivi. La pandemia non è finita e l’autunno ci preoccupa ma non è solo con gli ammortizzatori che si salvano i posti di lavoro bensì mettendo le aziende in condizione di superare questa pericolosa fase di stallo. Le soluzioni ci sono: lavorare sulle competenze, stimolare innovazione organizzativa, rendere le filiere affidabili”.

Le parole di La Russa

“Il futuro è incerto, ma i dati di giugno rispetto allo stesso mese del 2019 sono in parte incoraggianti perché il calo è meno marcato. In molte città in autunno dovremo fare i conti con il trasporto pubblico locale che lavora con capacità ridotte, e la riposta non può arrivare dalle mode come quella de monopattini elettrici che si muovono liberamente e pericolosamente: le regole devono valere per tutti”.