Ford
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Ford ha sviluppato alcune soluzioni di smart mobility per identificare le aree dove risulta maggiore la concentrazione di incidenti stradali. L’obiettivo quindi è consentire alle autorità cittadine di intraprendere azioni preventive. Secondo lo studio condotto dall’Ovale Blu, grazie all’utilizzo dei Big Data, sarebbe possibile determinare le aree “più critiche”. E’ emerso dalle valutazioni del team di Ford Smart Mobility. Ha trascorso oltre un anno analizzando la mobilità di Londra e dei suoi dintorni.

Lo studio di Ford

Sono stati monitorati i percorsi dei veicoli e i dati relativi ad alcuni comportamenti tipici delle situazioni di emergenza, come la frenata, nelle sue diverse intensità, oltre all’attivazione delle luci di emergenza. Questo ha aiutato l’identificazione delle aree a mobilità più intensa. Il team di Ford ha, poi, incrociato queste informazioni con le relazioni sugli incidenti avvenuti e ha costruito un algoritmo per determinarne le probabilità future.

Dichiarazioni

“Riteniamo che le nostre intuizioni abbiano il potenziale per apportare benefici a milioni di persone. Anche i piccoli cambiamenti potrebbero fare una grande differenza, sia in termini di flusso di traffico, sia di sicurezza stradale o di efficienza, magari semplicemente tagliando un albero che oscura un cartello stradale”. E’ il commento di Jon Scott, Project Lead at City Data Solutions, Ford Smart Mobility.