Fiat 500
Fiat 500 (Foto: Pixabay)

Non è facile per una casa automobilistica riuscire a individuare un modello che sia in grado di farsi apprezzare da più generazioni, ma la Fiat 500, nonostante una pausa di qualche anno, è riuscita pienamente nell’intento.

Fiat 500: una city car versatile ed efficiente

Ogni casa automobilistica punta a mettere sul mercato modelli appartenenti a vari segmenti con l’obiettivo di allargare il più possibile la quota di vendite. Nonostante le inevitabili differenze tra un’azienda e l’altra, la city car continua a essere il modello più apprezzato un po’ da tutti: una vettura di questo tipo si caratterizza per dimensioni non troppo ingombranti, che la rendono ideale per spostarsi nel traffico cittadino, ma questo non sempre significa dover rinunciare alle prestazioni e allo spazio. Solo in alcune occasioni il bagagliaio ha dimensioni minime, ma questa scelta viene compiuta per rendere più accogliente la seduta sul lato posteriore. Ma con la consapevolezza di come la capacità del baule possa aumentare ulteriormente abbassando i sedili.

I costi decisamente più alla portata hanno ovviamente dato un incentivo ulteriore al mercato.

Nonostante le numerose vetture che s sono succedute negli anni, ne possiamo citare due che non hanno praticamente mai risentito del passare del tempo e del cambiamento di abitudini di chi è al volante. Entrambe sono targate Fiat: la 500 e la Panda.

Entrambe hanno scritto pagine importanti nella storia dell’automobile. Non sono mancati i restyling, che hanno reso la vettura più moderna ed efficiente, ma il riscontro è sempre stato più che positivo.

Fiat 500: un modello che piace perché versatile

Nel panorama automobilistico è difficile riuscire a trovare una vettura che può vantare la storia della Fiat 500. Si deve infatti risalire addirittura al 1936 per l’arrivo sul mercato del primo modello, la 500 Topolino: uno degli ideatori nel 1930 era stato Benito Mussolini, che era arrivato a indicare a Giovanni Agnelli quanto fosse necessario motorizzare gli italiani con una vettura economica, che non superasse il costo di 5.000 lire.

L’idea, per quanto particolare, venne poi copiata da Adolf Hitler, non appena venne nominato Cancelliere del Reich. Il tedesco arrivò infatti a convocare Ferdinand Porsche, invitandolo a commercializzare un’auto dal costo non superiore ai 1.000 euro: quello fu il preludio di quella che in Italia venne poi conosciuta come “Maggiolino“.

Il successo della Topolino è stato talmente importante da lasciarla in produzione fino al 1955.

Fiat è stata in grado di recepire i bisogni degli italiani, con la consapevolezza di come questi siano cambiati nel corso degli anni. Il rinnovamento negli anni non è mancato, ma tutti con un unico minimo comune denomintatore, quello di essere una vettura per le famiglie, ma adatta anche per le donne e gli sportivi.

Non è stato quindi difficile per questa city car riuscire ad affermarsi anche a livello mondiale.

Fiat 500: i bisogni degli italiani cambiano

Dagli albori della Fiat 500 è ormai trascorso quasi un secolo e, inevitabilmente, sono cambiate anche le esigenze.

Questo è stato il fattore che ha spinto i progettisti della casa automobilistica a pensare a diverse varianti. Tra queste spiccano la 500 Abarth, dotata di assetto ribassato e adatta a chi ama la guida sportiva, e la 500 L, la versione familiare.

Il riscontro ottenuto in modo particolare dalla 500 L è in modo particolare un vero motivo di vanto per l’azienda. I progettisti infatti hanno deciso di sfruttare le potenzialità di un marchio senza tempo per trasformarlo in una vettura che sia in grado di trasportare anche le famiglie numerose. Anche questo modello presenta due versioni davvero interessanti: Trekking e Living. Il primo può essere considerato una sorta di piccolo Suv, adatto anche per chi vuole circolare sulle strade di montagna, mentre il secondo si caratterizza per la presenza di due posti a sedere in più, ma con dimensioni che restano comunque sempre compatte.

Fiat 500: gli USA vanno in controtendenza

Al successo registrato nel nostro Paese fa da contraltare una situazione decisamente differente che possiamo riscontrare negli Stati Uniti.

FCA ha infatti deciso di concludere la produzione nel Continente a stelle e strisce, dove la city car era approdata nel 2011. La lavorazione si concluderà già a novembre, mentre in tutto il 2020 i modelli saranno comunque disponibili sul mercato, ma si punterà a terminare le rimanenze.

A spingere verso questa decisione, come è facile immaginare, sono i numeri relativi alle vendite, decisamente poco incoraggianti. Solo nel 2018, infatti, si è registrata una flessione dei veicoli Fiat addiritura del 41% con soli 15.521 veicoli venduti. Mai si erano raggiunti risultati di questo tipo. Ancora peggio i dati relativi alla 500, con un calo del 58%.

Insomma, i gusti degli americani sembrano essere decisamente diversi da quelli dei nostri connazionali. “I consumatori americani – ha affermato Bryan Zvibleman, il portavoce di Fca per il Nord America – continuano a preferire suv e veicoli di grandi dimensioni. Abbiamo visto che per questo motivo anche i nostri competitors stanno andando via dal segmento dei veicoli ultra compatti”.