Fiat 500

Si celebra il 60esimo anniversario dall’arrivo sul mercato della Fiat 500. La vettura ha saputo rinnovarsi nel tempo per soddisfare una platea di tutte le età.

Fiat 500: un progetto studiato a lungo

La nascita ufficiale della Fiat 500 risale al 4 luglio 1957, ma prima di lanciarla ufficialmente sul mercato i progettisti lavorano a lungo per studiare ogni dettaglio. Si deve infatti risalire al 1936 per rievocare il lavoro dell’ingegner Dante Giacosa, che aveva già stupito con la prima 500, più conosciuta come Topolino, il primo modello popolare italiano.

Nel dopoguerra Giacosa, per realizzare l’erede della Topolino, pensa però a un’architettura ben più moderna con carrozzeria autoportante e sospensioni a ruote indipendenti. Il motore è ora collocato posteriormente con raffreddamento ad aria.

In quel periodo la 500 rappresenta l’emblema della voglia di indipendenza avvertita da molti cittadini. Non tutti avevano la possibilità di permettersi di acquistare una vettura, ma grazie ai servizi offerti dalla SAVA, la finanziaria di casa FIAT, questo obiettivo poteva essere raggiunto.

La prima generazione viene prodotta in quasi 3,9 milioni di unità, numeri davvero di tutto rispetto per l’epoca. Nemmeno i più ottimisti si sarebbero aspettati un successo del genere.

Tante varianti con un unico comune denominatore: il successo

Tra i motivi che hanno determinato il successo della 500 c’è la capacità di Fiat di saper rinnovare negli anni il modello. La sua caratteristica di city car adatta agli spostamenti quotidiani sono comunque sempre rimaste inalterate.

Le prime due versioni – la 500 Normale e la 500 Economica – vennero lanciate a pochi mesi dal debutto, in occasione del Salone di Torino di 60 anni fa. La casa automobilistica le realizza per cercare di ovviare ad un problema che ‘affliggeva’ la prima versione: la mancanza di un vero divanetto posteriore e l’omologazione per due soli posti. Questo conferma ancora una volta la capacità dell’azienda di risolvere in modo tempestivo le esigenze dei clienti. Una dote certamente di non poco conto in un mercato sempre competitivo.

Nel 1958 arriva la 500 Sport, con il tetto rigido al posto di quello apribile. Spicca inoltre la presenza della fascia rossa sulle fiancate. Nel 1958 è il momento della 500 Sport, con il tetto rigido al posto di quello apribile. L’anno successivo è la volta della 500 Giardiniera, piccola wagon più lunga di 10 cm della berlina.

Nell’autunno del 1960 la 500 diventa 500 D con cilindrata aumentata e velocità che tocca ora i 95 km/h.. Nel 1965 vengono modificate le porte, che diventano “controvento”. Cambia anche la denominazione: l’auto diventa 500 F, affiancata nel 1968 dalla 500 Lusso.

Nel 1972, infine, arriva l’ultima variante della 500, denominata R e presentata in contemporanea con il debutto della 126 designata a raccoglierne l’eredità. La 500 R esce di produzione nell’estate del 1975.

Fiat 500: il ritorno negli anni 2000

Nel 2007, a quarant’anni di distanza dall’esordio, torna sul mercato la Fiat 500. Chi riteneva la scelta di Fiat decisamente coraggiosa sarà smentito dai fatti. L’idea è di Lapo Elkann, che la lancio sul mercato affianca felpe dedicate e iniziative promozionali.

Anche negli ultimi anni non sono mancate le novità. Prima su tutte le la 500L, una versione wagon adatta ai viaggi di tutta la famiglia. Una piccola rivoluzione moderna, ma che dimostra la versatilità di un modello che non sembra risentire del passare del tempo.

L’ultima in termini di tempo è 500 kar masutra, voluta dal nipote dell’avvocato, che spicca per la presenza sulla carrozzeria di rappresentazioni artistiche del Kamasutra indiano e giapponese. Le immagini sono censurate con rettangoli neri che scompaiono all’aumentare della temperatura grazie a una speciale verniciatura sensibile al calore.

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