Fabio Rovazzi
Fabio Rovazzi

Metti un flash mob a Milano con la nuova Panda City Cross e Fabio Rovazzi. “Pandemonio”, questo il nome dell’evento andato in scena giovedì, ha tinto di giallo il capoluogo meneghino. Fin dal mattino, una carovana di Panda City Cross nella sgargiante livrea Giallo Sole ha animato le strade della città. Il tutto si è concluso in Piazza XXV Aprile, con l’arrivo del vero Fabio Rovazzi. La precisazione del “vero” è doverosa: fino a quel momento numerosi “Rovazzi” sono scesi dalle auto indossando una felpa gialla e una maschera con le sue sembianze.

Fiat Panda City Cross
Fiat Panda City Cross

L’intervista a Fabio Rovazzi

Da circa due mesi, Fabio Rovazzi è il testimonial della Panda City Cross. In sole tre settimane dalla pubblicazione su YouTube, il primo spot dedicato ha registrato oltre 2.5 milioni di visualizzazioni. Il diretto interessato, presso l’Alice Ristorante di Eataly, ci ha spiegato come è nato tutto. “Non è una collaborazione classica, in cui mi metto a fianco del prodotto e basta. Fiat mi ha dato la possibilità di concepire e dirigere i video. Non mi era stato chiesto, sono stato io a propormi con delle creatività. Non è stato facile perché si tratta di un marchio istituzionale ma è venuto fuori qualcosa di molto simpatico”.

Fiat Panda City Cross
Fiat Panda City Cross

Fabio Rovazzi e i motori

“Mi piace il coloro giallo, spicca, si fa notare. Credo che fosse proprio questo l’obiettivo. Il mio rapporto con il mondo dei motori? Mi piace essere portato (ride, ndr). Quando è arrivato il successo sono arrivate tante date e tanti spostamenti. La maggior parte della mia vita ormai si svolge in macchina. In generale sono orgoglioso di lavorare con Fiat, che è un’istituzione italiana. E’ il massimo che può arrivare nella vita. Sono stato scelto per il mio rapporto con i ragazzi ed è bello vederne sempre così tanti a questi eventi”.

Fabio Rovazzi
Fabio Rovazzi

Dai video al grande schermo

“Io nasco come autore, poi è arrivato tutto il resto. Mi piace dirigere video e a volte anche interpretarli. Anche l’aspetto discografico è nato quasi per caso, con la base di “Andiamo a comandare” che mi è stata fatta in cambio proprio di un altro video. Ora ho aperto una casa di produzione e sta andando tutto bene, compreso il film ‘Il vegetale’. Girarlo è stato lungo e pesante ma i risultati sono arrivati”.