ETSC
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Il Consiglio Europeo per la Sicurezza dei Trasporti (ETSC) ha pubblicato la nuova relazione sulla sicurezza del trasporto merci su strada. Standard di sicurezza più elevati per gli autocarri nuovi, accesso limitato ai camion nei centri urbani in base agli standard di sicurezza dei mezzi, protezione degli utenti vulnerabili dall’interazione con i veicoli merci, interventi su eccesso di velocità, guida in stato di ebbrezza, affaticamento, distrazione, mancato uso della cintura di sicurezza sono le raccomandazioni rivolte ai Governi.

ETSC, i dati

Nell’Unione europea un quarto (25%) dei morti per incidenti stradali sono conseguenza di incidenti che coinvolgono veicoli merci. Nel 2018, nei 27 Paesi UE, 3.310 persone hanno perso la vita in incidenti che hanno coinvolto veicoli pesanti. E 2.630 in incidenti che hanno coinvolto veicoli leggeri. Dalla relazione si ricava, inoltre, che, sulla base delle percorrenze, molte più persone muoiono in incidenti che coinvolgono veicoli pesanti per trasporto merci che in incidenti che coinvolgono solo veicoli diversi da quelli per il trasporto merci.

Richieste

Il Consiglio sollecita dunque l’adozione di standard di sicurezza più elevati per i nuovi autocarri. Parabrezza più grandi e pannelli trasparenti nelle portiere, perché i conducenti possano vedere più facilmente gli altri utenti della strada. Installazione sistemi di rilevamento di pedoni e ciclisti. Inoltr raccomanda alle autorità locali di attuare, nel breve termine, misure volte a garantire la sicurezza sulle strade soprattutto per gli utenti vulnerabili, citando ad esempio città come Londra. Limita l’accesso ai centri cittadini ai camion, in base ai loro standard di sicurezza. L’ETSC chiede, inoltre, che l’infrastruttura stradale che protegga meglio gli utenti della strada vulnerabili dall’interazione con i veicoli merci. Realizzando, ad esempio, piste ciclabili separate e raccomanda una serie di altre misure per aumentare la sicurezza nel trasporto delle merci.

Dichiarazioni

Antonio Avenoso, Direttore Esecutivo dell’ETSC, ha così commentato. “Nelle ultime settimane della pandemia COVID-19 abbiamo visto città di tutta Europa adattare rapidamente le infrastrutture stradali per soddisfare l’aumento della domanda di ciclismo e camminata. Ciò dimostra quanto sia relativamente semplice introdurre misure salvavita, e anche quanto sia importante la volontà politica di realizzare rapidamente il cambiamento”.