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Prendiamo ci un attimo di tempo per conoscere la vita di Elon Musk, 50 anni oggi e indiscutibilmente visionario del 21mo secolo. Lo facciamo attraverso un ritratto pubblicato su sciencecue.it, Daily Science Magazine. Ma, partiamo dall’inizio.

L’infanzia di Elon Musk

Spesso le caratteristiche dei grandi innovatori emergono fin dalla loro più tenera età. Non fa eccezione a questa regola Elon. Ma, per capire chi è Elon Musk dobbiamo risalire alle radici familiari ed in particolare al nonno Josh Norman Haldeman, che a metà del 900 lasciò gli Stati Uniti d’America per recarsi in Sud Africa in cerca di nuovi stimoli. La vita di Elon Musk inizia così in Sud Africa. Alla morte di suo nonno, Elon era molto piccolo ma, i racconti familiari delle imprese di suo nonno alimentarono la sua fantasia durante tutta l’infanzia e l’adolescenza. L’avventura e l’esplorazione, insieme alla passione per la scienza e alle prime esperienze con i primi personal computer della storia, caratterizzarono gli anni di formazione di Elon.

L’adolescenza e la capacità di concentrazione fuori dal comune

Secondo le testimonianze della famiglia, Elon ha sempre avuto una capacità di concentrazione incredibile: da bambino poteva passare anche 8/10 ore al giorno leggendo libri di ogni tipo. Nel weekend addirittura riusciva a leggere due libri al giorno. Secondo i familiari, quando Elon ragionava e parlava di cose che amava come i viaggi spaziali, il coding e la scienza, era come se fosse rapito, come se entrasse in trance.

Il suo primo personal computer è stato il Commodor VIC-20 con cui finì in solo tre giorni tutti gli esercizi proposti sul manuale. La sua incredibile bravura non passò inosservata nell’ambiente della scuola. Come molti studenti brillanti, il giovane Elon fu vittima di bullismo. La vita di Elon Musk in quegli anni si aggiunsero anche la separazione dei genitori e i problemi di compatibilità caratteriale con il padre che sembra maltrattasse lui e i suoi fratelli.

Elon Musk non ha certo vissuto un’adolescenza facile. Forse fu proprio questo che probabilmente accentuò la sua ambizione. A 17 anni, si sposta, infatti, in Canada da solo. Mentre a 21 anni, si sposta definitivamente negli Stati Uniti d’America dove si iscrive alla facoltà di fisica e di economia della University of Pennsylvania.

Zip2.com, la prima idea di Elon

Dopo la laurea in fisica e in economia nel 1995 Elon cominciò un phd in fisica applicata e scienze dei materiali all’Università di Stanford. Ma si ritirò solo dopo due giorni per seguire la carriera da imprenditore. Inizia a fare le prime esperienze lavorative in Silicon Valley e, proprio durante una di queste esperienze, ha la sua prima idea di business: zip2.com. Nel 1996 dopo un anno di attività di zip2.com entrò un fondo di investimento con 3 milioni di dollari. E, nel 1999 zip2.com, dopo 5 anni dalla fondazione, viene acquistata da una compagnia di computer per 340 milioni di dollari. Questo exit fruttò 15 milioni per Kimbal (il fratello) e 22 milioni tutti per lui.

La seconda Start-up di Elon Musk

Avendo fatto alcune esperienze nel settore bancario all’inizio della sua carriera, in particolare alla Bank of New Scotia, Musk aveva capito quanto la classe dirigenziale delle banche avesse compreso poco del digitale e della rivoluzione che stava avvenendo sul web. Così, nel 1999, mentre la sua prima azienda stava per essere venduta, fondò la sua seconda startup con il nome di X.com: una start up finanziaria.

Più di 200.000 persone si iscrissero al servizio di Elon Musk nei primi due mesi. Un anno dopo, nel marzo del 2000, la sua compagnia si fuse con due startup dando origine a quella che sarebbe entrata nella storia col nome di PayPal.

Elon Musk con la terza start-up: SpaceX

Nel 2002 arrivò l’offerta che da mesi era nell’aria: eBay, che allora fatturava 240 milioni all’anno, offrì addirittura 1,5 miliardi di dollari. Da questa exit Elon ricavò per sé 250 milioni. Aveva solo 31 anni. In questo caso Musk trasformò questo suo podio in un vero e proprio trampolino di lancio per saltare più in alto e più lontano: nel 1995 fondò la terza startup, la Space exploration Technologies conosciuta ai più come SpaceX, diventando uno degli imprenditori più famosi degli Stati Uniti.

La prima vittoria della SpaceX

Non fu tutto facile all’inizio, ma Elon Musk mantenne il sangue freddo: non comunicò mai al team e al mercato il senso di panico che stava provando. Ma, invece di focalizzare le forze e le energie sull’obiettivo principale (mettere in orbita il suo primo razzo) chiese al team di ingegneri di iniziare la progettazione di un terzo razzo: il Falcon 9, questa volta con 9 motori.

Finalmente il 28 settembre del 2008 il Falcon 1 era nuovamente pronto a decollare. L’azienda si giocavano tutto in quell’unico lancio. Tutto andò bene: il Falcon 1 di SpaceX divenne il primo razzo completamente finanziato da privati a raggiungere con successo l’orbita terrestre. In quei mesi finalmente, Musk ed i suoi collaboratori, firmarono un contratto milionario da circa 300 milioni di dollari con la Nasa per il Falcon 9 e per 12 lanci verso la Stazione Spaziale Internazionale.

Le prime luci della Tesla

Nel 2003 contribuì alla nascita di un’altra azienda rivoluzionaria, la Tesla. La vita di Elon Musk lo portò a conoscere J.B. Straubel, un grande esperto e appassionato progettista di auto elettriche e batterie ricaricabili, in particolare di quelle agli ioni di litio.

Nel 2003 cioè nei mesi in cui sognavano una nuova auto elettrica, i due ingegneri fondarono una nuova azienda che si basava sull’idea di produrre auto elettriche belle e potenti. Il tutto sfruttando la loro esperienza nel campo dell’alimentazione elettrica. L’azienda venne chiamata Tesla, in onore del fisico di fine 800 che rivoluzionò il mondo dell’elettricità con straordinarie invenzioni.

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