Presente anche l’Italia alla seconda edizione della Ciie (China International Import Export), la fiera dedicata al commercio internazionale patrocinata dalla Cina e dedicata alle opportunità offerte dai mercati asiatici. Ospitato ad Hong Kong, l’evento ha visto partecipare i rappresentanti del Governo, alla guida di 150 imprese italiane, che hanno avuto l’occasione di presenziare al padiglione italiano con i prodotti più interessanti per i clienti dell’estremo oriente. L’importanza commerciale dell’Asia per le aziende dello Stivale è stata spesso evidenziata nelle recensioni e nelle opinioni delle compagnie di consulenza e assistenza per import-export. A discuterne sono gli esperti di EGO International (www.egointernational.it), che hanno in passato espresso commenti positivi sulla direzione nella quale si stanno evolvendo i rapporti commerciali tra Italia e Asia, con particolare riferimento alla Cina.

I risultati di un mercato impegnativo: le recensioni di EGO International

Quello cinese è un mercato particolare e impegnativo. Essenziale dunque una buona preparazione e pianificazione per sfruttare al meglio le opportunità che il più popoloso paese del Mondo può offrire. EGO International indica per esempio, l’aspetto culturale delle relazioni d’affari in Cina. Il piano lavorativo e quello personale, ben distinti in Occidente, sono invece strettamente collegati nei rapporti d’affari tra i cinesi. Un fattore importante da considerare se si vogliono coltivare relazioni commerciali durature e proficue nel mercato cinese. Importante anche sfruttare canali digitali come Baidu e WeChat (gli equivalenti cinesi di Google e Facebook) per sondare il mercato e comprendere le potenzialità dei canali online per raggiungere i nuovi clienti.

Quali prodotti per l’Asia? Analisi e commenti di EGO International

Nonostante le sfide che l’Asia presenta alle PMI italiane, i numeri evidenziano risultati positivi. EGO International posiziona per esempio la Cina nella top 10 dei più importanti Paesi importatori per il Made in Italy. Meccanica strumentale, abbigliamento, chimica e mezzi di trasporto sono alcuni dei settori produttivi italiani più attivi nella vendita verso Pechino. Buoni segnali vengono anche dall’agroalimentare. Ne parlano le recensioni e le opinioni di EGO International, che commentano positivamente i recenti risultati del settore food&drink. Esemplare il trend dei prodotti caseari: dopo lo sblocco della dogana asiatica, i produttori italiani hanno trovato nella Cina un mercato dalle potenzialità di crescita esponenziali. Importante anche il vino, al centro di una serie di iniziative volte a far conoscere anche ai clienti cinesi uno dei prodotti d’eccellenza dell’offerta agroalimentare Made in Italy. Sono infatti le specificità e i prodotti più caratteristici dello Stivale quelli che vantano una maggiore competitività.

L’esempio delle arance rosse siciliane

Un ulteriore esempio è quello delle arance rosse siciliane, che hanno recentemente ottenuto l’approvazione del Governo di Pechino. Una vicenda che EGO International ha seguito con attenzione, visti anche i numeri dell’export di agrumi, che secondo le recensioni dell’agenzia arriva a sfiorare i 5 miliardi di euro. Naturalmente le opinioni degli esperti indicano come la Cina non sia l’unico mercato asiatico promettente per gli imprenditori italiani. Buone notizie vengono anche dal Giappone, un Paese sempre più ricettivo nei confronti della moda italiana, e dalla Corea del Sud, con il recente via libera di Seul per l’import di frutta italiana. Destinazioni che possono offrire buone possibilità di crescita per le imprese e per la bilancia commerciale italiana.