Non ci sono dubbi. Secondo lo studio di Ecoverso il costo annuo di un’auto ibrida è circa del 49% se si considera un’auto “tradizionale”. Mentre per le auto 100% elettriche è del 72%. Non noccioline, insomma. L’analisi di Ecoverso, Associazione che acquista auto ibride ed elettriche e veicoli a basso impatto ambientale, ha preso diversi parametri.  Si parte dal carburante, per passare alla manutenzione, il bollo, fino ad arrivare all’assicurazione. In più questo tipo di vetture permette di parcheggiare gratuitamente in zone a traffico limitato.

I numeri non mentono

Calcolando una stima media di 15.000 km all’anno, il CO2 emesso da un’auto a benzina o diesel è pari a circa 120 g/km. Dato che diventa 80 g/km nel caso di un’auto ibrida per azzerarsi se si tratta di auto elettriche. Ma passiamo oltre. Se per il carburante di un’auto diesel o benzina all’anno si pagano circa 1.400 euro, si scende a 960 nel caso di un’ibrida (-33%) e a 555 nel caso di un’elettrica (-62%). Altro risparmio anche se si parla di manutenzione. Un’auto ibrida costa annualmente circa due terzi rispetto ad un’auto benzina o diesel (200 euro al posto di 300) e un terzo se si tratta di auto elettriche (100 euro). Mentre se parliamo di assicurazione i numeri sono ancora una volta a favore dei veicoli a basso impatto ambientale. Assicurare, infatti, un veicolo costa annualmente circa 600 euro, 400, invece, nel caso di un’ibrida (-33%) e 200 nel caso di un’elettrica (-67%). Infine, se annualmente il bollo di un’auto costa 200 euro e zone a traffico limitato e parcheggi 500 euro, la cifra crolla a zero euro nel caso di un’ibrida o un’elettrica.

I vantaggi sono sul lungo periodo

Secondo le stime di Ecoverso, i costi complessivi in due anni (o 30.000 km) per il mantenimento di un’auto ibrida si attestano a circa 2520 euro (pari a -44%) rispetto ad un veicolo benzina o diesel. La cifra scende a 1410 euro per un veicolo elettrico (-69%). Anche se il vero risparmio si vede in un arco di tempo maggiore, ad esempio entro i tre anni dall’acquisto. 

La scelta di veicolo a basso impatto ambientale è inevitabile

“Scegliere un veicolo a basso impatto ambientale è inevitabile. Superato il prezzo iniziale i costi di gestione sono assolutamente vantaggiosi”. Sottolinea Gianalfredo Furini, uno dei due soci fondatori di Ecoverso. “Oggi l’ambientalismo non passa solo attraverso le piazze dei Fridays for Future dei nostri ragazzi. Ma anche attraverso le scelte di noi adulti: dal cibo al vestiario, dalle vacanze alla mobilità quotidiana. Ad oggi abbiamo a disposizione tutte le soluzioni per inquinare meno senza stravolgere le nostre abitudini. E, spesso, spendendo meno di prima”. Aggiunge Luca dal Sillaro, altro socio fondatore di Ecoverso.