Dougga
Dougga

La Tunisia è stata parte dell’Impero Romano per quasi cinque secoli. I 150 anni sotto l’Impero Romano d’Oriente, che si è imposto con la distruzione di Cartagine e la conseguente vittoria delle guerre puniche, hanno radicato una profonda tradizione bizantina. Ne è rimasto uno spettacolare patrimonio architettonico. Nella regione nord-occidentale della Tunisia, sulla cima di una collina a 571 m di altitudine nella valle di Oued Khalled, si trova il sito archeologico di Dougga – nome moderno dell’antica città di Thugga. Prima dell’annessione romana della Numidia, era la capitale di un riconosciuto stato libico-punico.

Dougga, caratteristiche

Le imponenti rovine sono oggi la testimonianza di una città numida romanizzata, molto fiorente nel periodo bizantino, sviluppata in modo davvero interessante ed unico dal punto di vista urbanistico. I quartieri erano disposti a terrazze. Le centrali erano destinate alle abitazioni private più importanti e agli edifici pubblici. Secoli di storia raccontati in 75 ettari. Dougga è infatti oggi sito archeologico di sintesi tra le diverse culture che l’hanno vissuta tra il II e III sec d.C. E’ l’esempio meglio conservato di una città africo-romana nel Nord Africa. Per questo motivo dal 1997 è annoverato nella lista dei Patrimoni Mondiali dell’Umanità dell’UNESCO.

Il fascino di Dougga

Dougga, insieme a Cartagine ed El Jem costituiscono un patrimonio artistico e culturale senza pari. Rappresentano parte della storia della Tunisia, di quando era una colonia romana fondamentale per l’Impero conosciuta anche come il granaio di Roma per la fertilità delle sue terre. A Dougga pare che il tempo si sia fermato. Vale la pena lasciarsi sorprendere con occhio critico e spirito curioso senza lasciarsi sfuggire il minimo dettaglio.