Domenico Petrone, Presidente Viasat Group, ha parlato ai microfoni di Time Magazine a margine dell’Automotive Dealer Day di Verona.

L’intervista a Domenico Petrone

“Com’è la crescita dell’azienda fino a questo punto dell’annata? La crescita oltre al livello nazionale, con una storia di oltre 30 anni, la stiamo facendo a livello internazionale. Questo è quello che stiamo presentando e aggiornando come informazione sulla guida alla sicurezza. In un silenzio religioso in questi 36 mesi abbiamo fatto 18 acquisizioni. Oggi siamo presenti in Spagna, Portogallo, Francia, Belgio, Inghilterra, Polonia, Romania e Bulgaria e stiamo esportando le nostre tecnologie in 50 Paesi nel mondo. Siamo un po’ un’eccezione in Italia dove spesso soffriamo e diventiamo prede e quindi arrivano le multinazionali e ci comprano. Noi stiamo andando controcorrente. Siamo un’azienda italiana nata in un garage che oggi è un network che raggruppa società dove la sicurezza della persona, in auto ma anche sui mezzi pesanti, sulle bici e sulle moto, la stiamo esportando in tutto il mondo”.

E’ difficile presentarsi come italiani all’estero, ci sono pregiudizi?

“I pregiudizi certamente c’erano e ci sono perchè ben difficilmente un’azienda italiana può lavorare in altri Paesi partendo dal nome e da quello che ha fatto in Italia tant’è che la strategia di acquisizione è stata proprio quella di acquisire a livello locale dei player già forti per poter fare sinergie. Il meglio che abbiamo fatto lo esportiamo verso il nostro partner e viceversa. Partiamo da una base e da una presenza locale piuttosto che dal prato da dove ben difficilmente si riescono ad aprire i mercati. Si parla tanto di Europa unita ma ognuno fa i propri interessi. Francesi, inglesi e tedeschi sono bravi a non far entrare gli italiani mentre noi facciamo entrare di tutto. Stiamo impostando quindi una strategia di presenza globale ma con delle realtà locali con cui abbiamo creato delle business combination”.

Parlando di sicurezza qual è il sogno di Viasat?

“Un po’ di sogni li abbiamo realizzati. Adesso il discorso è di concretizzare i progetti. Normalmente tutto quello che abbiamo sognato lo abbiamo realizzato. In futuro vogliamo replicare quello che abbiamo fatto in Italia. Al di là dell’evoluzione tecnologica in cui siamo sempre stati leader. Il primo antifurto l’ha inventato Viasat 30 anni fa. Da lì è nata la telematica e la trasmissione dei dati. Mentre Guglielmo Marconi ha inventato la radio, Viasat ha inventato la telematica. Tutti i prodotti di oggi non sono altro che un’evoluzione di quel primo sistema”.